AMP email di Google

AMP email di Google

Le AMP email consentono agli utenti di inviare email ricche di elementi capaci di coinvolgere il pubblico e di trasformarle da statiche a dinamiche.

Il formato AMP email utilizza un sotto insieme di tag AMPHTML, creati da Google ma di fatto accettato dai più importanti client e provider di posta internazionali, come Outlook o Yahoo Mail.

provider delle AMP email

Requisiti minimi

Per generare una email AMP c’è bisogno di utilizzare uno dei provider che ha aderito all’iniziativa, e del codice AMPHTML.

Esiste una sorta di soglia minima sotto la quale non si caricherebbe una email AMP, ma oltretutto questo standard, c’è lo riporto sotto, ha la funzione di caricare un template vuoto e poco più:

<!DOCTYPE html>
<html ⚡4email>
  <head>
    <meta charset="utf-8" />
    <style amp4email-boilerplate>
      body {
        visibility: hidden;
      }
    </style>
    <script async src="https://cdn.ampproject.org/v0.js"></script>
  </head>
  <body>
    Hello, world.
  </body>
</html>

Creazione di una AMP email

Ciò che permette la runtime AMP è lo script da inserire in <head>:

 <script async src="https://cdn.ampproject.org/v0.js"></script> 

A questo punto è necessario inserire un boilerplate che nasconda il codice fino al caricamento dello script.

L’inserimento di immagini e altro è molto semplice, basta conoscere i tag alternativi ma simili all’HTML ed il gioco è fatto. Nel sito ufficiale si trovano tutte le indicazioni necessarie a completare le operazioni.

Per controllare il risultato del codice inserito basta copiarlo su https://playground.amp.dev/?runtime=amp4email.

Gestori di azioni ed eventi

Gli elementi AMP installabili sule mail sono dinamici, motivo per il quale sono presenti una serie di azioni installabili tramite l’attributo on.

Il numero e il tipo di gestori di azioni dipendono dal tipo di elemento.

Trovate l’elenco degli attributi qui, ma per completezza fornirò una breve spiegazione su come utilizzarli.

I gestori di azioni forniscono uno strumento per generare una sequenza di eventi. Questo vuol dire che se l’interazione con un elemento deve generare un’azione concatenata, bisogna inserire un gestore che lo generi.

In generale, le tipologie di azioni e le categorie di gestori sono:

  • Gestori necessari: sono prevalentemente due, eventName e targetId, e rappresentano un modo per segnalare l’elemento o l’evento che dovrà scatenarsi.
  • Azioni predefinite: si tratta di azioni che vengono eseguire automaticamente quando si omette il MethodName.
  • Più eventi: si possono inserire più eventi attivabili a seconda che cosa succede all’elemento, rendendoli attivabili a seconda del trigger.
  • Più azioni per un evento: è possibile anche che le azioni che si attivano per un evento siano più d’una. Questo è necessario per esempio per far comparire la scritta di avvenuto invio in un form e inviare una notifica di qualche tipo.
  • Eventi a livello globale: di norma si tratta di eventi che fanno comparire elementi nascosti al momento della visualizzazione della mail.
  • input: si attivano al variare di un valore dell’elemento.
  • carosello.
  • selettori.
  • gestione dei form.
  • gestione di audio e video integrato.
Gestore di eventi per AMP email
Una parte dei gestori di eventi

Elementi supportati

L’elenco è lungo ed è bene tenerlo sempre vicino. Vedi https://amp.dev/documentation/guides-and-tutorials/learn/email-spec/amp-email-components/?format=email

In ogni caso esistono delle categorie di elementi, che li dividono in base a delle differenze sostanziali. Le categorie sono:

  • contenuti dinamici come form, selettori, attivatori che modificano l’interazione con altri elementi dell’email, liste e template di dati strutturati.
  • layout come accordion, caroselli, sidebar e testo che compare se ci si interagisce.
  • media, ossia immagini e animazioni.
  • CSS inline, il CSS esterno alla mail non viene caricato.

Struttura della mail

Una AMP email viene gestita con un’alberatura MIME, uno standard che estende il formato delle email per gestire i set di caratteri diversi da ASCII, le immagini i video e tutti gli elementi non di testo.

Di fatto è come se si monti una terza parte (o filtro), che implementa ancora più strumenti di quanti non siano presenti normalmente.

MIME per AMP

Implementare la parte AMP in vecchi template

L’operazione può essere complessa per i non addetti ai lavori, ma si può letteralmente innestare solo una parte del MIME inerente alle AMP e tenere la restante parte.

In ogni caso esistono degli strumenti già funzionanti, come Stripo, che forniscono un set di template pronti, la possibilità di inviare una serie di email, la possibilità di scaricare il template e attivarlo altrove.

Di solito chi sceglie di affidarsi ad un template AMP lo fa per generare form o sistemi di intrattenimento a fini commerciali.

Dato che una maggiore possibilità di generare eventi durante la navigazione favorisce le attività che hanno bisogno di convertire o comunque raccogliere informazioni dettagliate, per questo motivo l’AMP email si sposa bene con gli intenti commerciali.

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