Analisi competitors online e reverse engineering

Analisi competitors

Quando si parla di analisi dei competitors online, si prendono in considerazione i posizionamenti condivisi sulle SERP, ma anche le tecnologie utilizzate per realizzare i siti.

Con l’avvento dei Core Web Vitals, metriche che influiscono del posizionamento e che prendono in considerazione la User Experience del cliente, occuparsi di reverse engineering sui siti dei competitors diventa fondamentale.

Cos’è il reverse engineering?

Il reverse engineering (o ingegneria inversa) è un’analisi che si occupa di comprendere i componenti, le applicazioni e i risultati dell’elemento.

Se applicata al SEO e all’analisi dei competitors le tecniche di reverse engineering punteranno a comprendere una serie di fattori:

  • le qualità tecniche dei siti avversari;
  • l’analisi dell’autorità dei siti, del loro posizionamento in SERP e dei backlinks, intesi come strumenti per la creazione di una link building efficace.
  • l’analisi dei contenuti, inteso come ricerca di argomenti che funzionano, che hanno portato un reale vantaggio ad un sito web.

Per effettuare un’analisi dei siti avversari è necessario munirsi di strumenti di monitoraggio specifici, che non riguardano unicamente il SEO tradizionale.

Se nell’articolo sui tools SEO è stato approfondito il rapporto tra gli strumenti che permettono un monitoraggio SEO tradizionale.

Questo articolo invece si occuperà di investigare aspetti altrettanto importanti, ma differenti.

Fare SEO reverse engineering monitorando Ads e tecnologia?

Ogni qualvolta si vuole comprendere la strategia di un competitors è importante comprenderne gli aspetti economici e tecnologici, e quindi:

  • l’effort profuso nella strategia SEO o che l’azienda potrebbe sviluppare, considerando anche
  • la dimensione dell’azienda e il budget aziendale,
  • gli aspetti tecnologici padroneggiati (e di conseguenza le risorse interne ed esterne a disposizione dell’azienda).

La complessità digitale utilizzata dal motore di ricerca Google è inconoscibile, motivo per cui non è possibile comprendere la reale distanza in termini di posizionamento posizionamento di due o più siti.

Di conseguenza, è più semplice concentrarsi sugli elementi analizzabili disposti dai competitors.

Strumenti per l’analisi dei competitors

Cercare il posizionamento in SERP a tutti i costi molto spesso è più dannoso che benefico, motivo per cui la prima operazione riguarda la stima degli avversari.

Considerando che gli aspetti tecnici e tecnologici, oltre che il traffico veicolato dai social o da altre piattaforma hanno comunque un peso sul ranking del sito, bisogna analizzare anche i seguenti campi:

  • tecnologia utilizzati dai siti
  • rilevazione dei test effettuati
  • fonti di traffico a pagamento
  • fonti di traffico social
  • altre fonti di traffico (es. Store per le app)
  • SEO audit, backlinks

Builthwith

Si tratta di uno strumento gratuito per un numero limitato di scansioni, che mostra dettagliatamente la tecnologia utilizzata all’interno di una piattaforma.

La scansione viene esplicata in 5 pannelli, di cui 3 particolarmente interessanti:

  • Technology Profile divide gli strumenti utilizzati in categorie (Analytics and Tracking, Widgets, ect) mostrando solo quelli utilizzati al momento dell’ultima scansione di Builthwith.
  • Detailed Technology Profile si occupa di mostrare uno storico del sito, offrendo un elenco completo dei software utilizzati nel tempo.
  • Relationship Profile mostra se eventuali codici di monitoraggio sono stati utilizzati anche su altri siti, ma ancora più importante viene segnalato eventuali relazioni tra l’indirizzo IP utilizzato per postare su quel sito e su altri correlati (dall’IP, appunto).
Scansione di Builthwith

SimilarTech

Si tratta di uno strumento che monitora le tecnologie sviluppate e i siti che li utilizzano.

Si tratta di uno strumento multifunzionale che può essere utilizzato anche per scansionare i siti avversari.

La logica dello strumento è quella di permettere di ricostruire la storia tecnologica di una piattaforma.

Si tratta di uno strumento a pagamento che però anche nella versione gratuita permette di ricevere delle informazioni combinate sulle fonti di traffico e sulla tecnologia utilizzata per ottenere quei risultati.

Ovviamente è difficile comprendere quali sono gli strumenti utilizzati, se esterni al sito, ma è sicuramente possibile ricostruire che se non vi sono informazioni su uno strumento che fornisce una particolare forma di traffico ma del traffico (di quel tipo) c’è, allora è facile comprendere come sta operando l’azienda.

Dashboard di SimilarTech

SimilarWeb

Si tratta di uno strumento di grande qualità, per certi versi simili al precedente, ma che si concentra maggiormente sulle fonti di traffico.

Gli aspetti più importanti per la comprensione delle strategie dei competitors riguardano la proporzione del traffico che raggiunge il sito, le informazioni sull’engagement, l’advertising.

Pannello di SimilarWeb per analizzare i competitors
Il chiaro esempio di come una strategia aziendale sia svelata da una vista di SimilarWeb
Menu SimilarWeb
Menu di SimilarWeb

I pannelli di SimilarWeb raccolgono gli aspetti più tradizionali del SEO e li mettono in comunicazione con il mondo delle app e delle conversioni.

Non tutti i pannelli sono utilizzabili nella versione gratuita del software, e di fatto è previsto di generare una propria dashboard completamente personalizzata.

I pannelli riportano informazioni su:

  • Website Analysis raccoglie più di una decina di sotto pannelli che rimandano dati relativi al traffico sui social, dalle pubblicità, traffico diretto, organico, oltre a fornire le parole chiave più utilizzate all’interno del sito, e le meglio posizionate.
  • Web Category Analysis raccoglie i dati dei siti e li cataloga in categorie. Lo scopo del tool è quello di paragonare i dati reali sulle fonti di traffico nelle diverse categorie commerciali presenti online. Si tratta di una sorta di archivio capace di rilasciare informazioni in merito al proprio campo.
  • Search Keyword Analysis è uno strumento abbastanza tradizionale, che si occupa di mostrare le keywords, anche raggruppare secondo gli interessi di chi sta analizzando.
  • Funnel Analysis visualizza le metriche del bottom of funnel, mostrando il tasso di conversione e le visite che convertono, ma sopratutto identifica i canali di marketing migliori, e li suddivide per settore. Nella versione gratuita non è realmente attivo.
  • App Analysis mostra il traffico passante per una determinata app. E’ possibile monitorare anche i dati degli Store.
  • App Category Analysis si occupa di stilare il ranking delle app più utilizzate. E’ possibile scremare i dati selezionando lo Store e la categoria merceologica.

Utilizzare gli operatori di ricerca avanzata su competitors

Pur non trattandosi di un vero tool, gli operatori di ricerca di Google e il loro utilizzo per scoprire i documenti realizzati dai competitors o per comprendere quali sono i limiti dell’ottimizzazione da applicare alle keywords e quali di questi lavori siano compresi da Google (o necessari).

Siteliner

Siteliner e Copyscape sono due strumenti che lavorano perfettamente insieme, e possono chiarire qual’è il livello qualitativo dei contenuti

Pur non essendo uno strumento che va per il sottile, offre una vista apprezzabile sulla quantità di testo duplicato su un sito, ma sopratutto sulla “rarità” di quest’ultimo, un valore che solitamente indica anche la qualità dei writer.

Un utilizzo alternativo riguarda la possibilità di selezionare la lista di link rotti presenti su un sito e inviare una richiesta di inserimento dei propri link in sostituzione dei precedenti.

Queste attività possono essere compiute per guadagnare backlinks dalle stesse fonti in cui i competitors hanno effettuato precedentemente operazioni di link building.

Menzione a parte per Copyscape, uno strumento che si occupa di mostrare eventuali testi duplicati presenti sul sito preso in analisi (il proprio, per esempio) e il resto della rete.

Si tratta di uno strumento “difensivo”, per così dire, che permette di controllare le mosse di eventuali malintenzionati.

BuzzSumo

BuzzSumo è una piattaforma nata per monitorare l’andamento dei contenuti sui social network.

Da poco si è aperta anche alle ricerche per parole chiave, correlando gli argomenti tra loro connessi, almeno da un punto di vista di creazione dei contenuti.

BuzzSumo offre dei veloci spunti per comprendere i trends correlati alle parole chiave che stiamo cercando (o a determinati domini) all’interno di piattaforme specifiche o nelle connessioni tra siti, tramite i backlinks.

Spiare un competitors è un buon modo per comprendere quale strategia sta perseguendo e alla lunga se ha avuto effetto e se ha senso replicarla.

SpyFu

SpyFu è uno strumento particolarmente professionale, che nasce per effettuare una rapida comparativa relativamente alle campagne di advertising attive su un dominio e la resa del traffico organico dei contenuti del sito.

Si tratta di uno strumento costoso ma che diventa indispensabile nel momento in cui si cercano di osservare le dinamiche di siti di grandi dimensioni.

Si tratta di una piattaforma che offre degli ottimi report e che unisce gli aspetti SEO con la ricerca per PPC (pay per click).

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