Francesco Giammanco Esci dalla modalità Reader

Analisi competitors online e reverse engineering

Quando si parla di analisi dei competitors online, si prendono in considerazione i posizionamenti condivisi sulle SERP, ma anche le tecnologie utilizzate per realizzare i siti.

Con l’avvento dei Core Web Vitals, metriche che influiscono del posizionamento e che prendono in considerazione la User Experience del cliente, occuparsi di reverse engineering sui siti dei competitors diventa fondamentale.

Cos’è il reverse engineering?

Il reverse engineering (o ingegneria inversa) è un’analisi che si occupa di comprendere i componenti, le applicazioni e i risultati dell’elemento.

Se applicata al SEO e all’analisi dei competitors le tecniche di reverse engineering punteranno a comprendere una serie di fattori:

Per effettuare un’analisi dei siti avversari è necessario munirsi di strumenti di monitoraggio specifici, che non riguardano unicamente il SEO tradizionale.

Se nell’articolo sui tools SEO è stato approfondito il rapporto tra gli strumenti che permettono un monitoraggio SEO tradizionale.

Questo articolo invece si occuperà di investigare aspetti altrettanto importanti, ma differenti.

Fare SEO reverse engineering monitorando Ads e tecnologia?

Ogni qualvolta si vuole comprendere la strategia di un competitors è importante comprenderne gli aspetti economici e tecnologici, e quindi:

La complessità digitale utilizzata dal motore di ricerca Google è inconoscibile, motivo per cui non è possibile comprendere la reale distanza in termini di posizionamento posizionamento di due o più siti.

Di conseguenza, è più semplice concentrarsi sugli elementi analizzabili disposti dai competitors.

Strumenti per l’analisi dei competitors

Cercare il posizionamento in SERP a tutti i costi molto spesso è più dannoso che benefico, motivo per cui la prima operazione riguarda la stima degli avversari.

Considerando che gli aspetti tecnici e tecnologici, oltre che il traffico veicolato dai social o da altre piattaforma hanno comunque un peso sul ranking del sito, bisogna analizzare anche i seguenti campi:

Builthwith

Si tratta di uno strumento gratuito per un numero limitato di scansioni, che mostra dettagliatamente la tecnologia utilizzata all’interno di una piattaforma.

La scansione viene esplicata in 5 pannelli, di cui 3 particolarmente interessanti:

SimilarTech

Si tratta di uno strumento che monitora le tecnologie sviluppate e i siti che li utilizzano.

Si tratta di uno strumento multifunzionale che può essere utilizzato anche per scansionare i siti avversari.

La logica dello strumento è quella di permettere di ricostruire la storia tecnologica di una piattaforma.

Si tratta di uno strumento a pagamento che però anche nella versione gratuita permette di ricevere delle informazioni combinate sulle fonti di traffico e sulla tecnologia utilizzata per ottenere quei risultati.

Ovviamente è difficile comprendere quali sono gli strumenti utilizzati, se esterni al sito, ma è sicuramente possibile ricostruire che se non vi sono informazioni su uno strumento che fornisce una particolare forma di traffico ma del traffico (di quel tipo) c’è, allora è facile comprendere come sta operando l’azienda.

SimilarWeb

Si tratta di uno strumento di grande qualità, per certi versi simili al precedente, ma che si concentra maggiormente sulle fonti di traffico.

Gli aspetti più importanti per la comprensione delle strategie dei competitors riguardano la proporzione del traffico che raggiunge il sito, le informazioni sull’engagement, l’advertising.

Il chiaro esempio di come una strategia aziendale sia svelata da una vista di SimilarWeb
Menu di SimilarWeb

I pannelli di SimilarWeb raccolgono gli aspetti più tradizionali del SEO e li mettono in comunicazione con il mondo delle app e delle conversioni.

Non tutti i pannelli sono utilizzabili nella versione gratuita del software, e di fatto è previsto di generare una propria dashboard completamente personalizzata.

I pannelli riportano informazioni su:

Utilizzare gli operatori di ricerca avanzata su competitors

Pur non trattandosi di un vero tool, gli operatori di ricerca di Google e il loro utilizzo per scoprire i documenti realizzati dai competitors o per comprendere quali sono i limiti dell’ottimizzazione da applicare alle keywords e quali di questi lavori siano compresi da Google (o necessari).

Siteliner

Siteliner e Copyscape sono due strumenti che lavorano perfettamente insieme, e possono chiarire qual’è il livello qualitativo dei contenuti

Pur non essendo uno strumento che va per il sottile, offre una vista apprezzabile sulla quantità di testo duplicato su un sito, ma sopratutto sulla “rarità” di quest’ultimo, un valore che solitamente indica anche la qualità dei writer.

Un utilizzo alternativo riguarda la possibilità di selezionare la lista di link rotti presenti su un sito e inviare una richiesta di inserimento dei propri link in sostituzione dei precedenti.

Queste attività possono essere compiute per guadagnare backlinks dalle stesse fonti in cui i competitors hanno effettuato precedentemente operazioni di link building.

Menzione a parte per Copyscape, uno strumento che si occupa di mostrare eventuali testi duplicati presenti sul sito preso in analisi (il proprio, per esempio) e il resto della rete.

Si tratta di uno strumento “difensivo”, per così dire, che permette di controllare le mosse di eventuali malintenzionati.

BuzzSumo

BuzzSumo è una piattaforma nata per monitorare l’andamento dei contenuti sui social network.

Da poco si è aperta anche alle ricerche per parole chiave, correlando gli argomenti tra loro connessi, almeno da un punto di vista di creazione dei contenuti.

BuzzSumo offre dei veloci spunti per comprendere i trends correlati alle parole chiave che stiamo cercando (o a determinati domini) all’interno di piattaforme specifiche o nelle connessioni tra siti, tramite i backlinks.

Spiare un competitors è un buon modo per comprendere quale strategia sta perseguendo e alla lunga se ha avuto effetto e se ha senso replicarla.

SpyFu

SpyFu è uno strumento particolarmente professionale, che nasce per effettuare una rapida comparativa relativamente alle campagne di advertising attive su un dominio e la resa del traffico organico dei contenuti del sito.

Si tratta di uno strumento costoso ma che diventa indispensabile nel momento in cui si cercano di osservare le dinamiche di siti di grandi dimensioni.

Si tratta di una piattaforma che offre degli ottimi report e che unisce gli aspetti SEO con la ricerca per PPC (pay per click).