Bloccare i cookie di Analytics e renderli anonimi

Pubblicato: Aprile 30, 2020
Autore: Francesco Giammanco
Bloccare cookie anonimi

Essere GDPR compliant significa riuscire a bloccare i cookie di Google Analytics e/o rendere gli indirizzi IP anonimi.

Il tipo di rilevazione e di blocco dipende dal comportamento dell'utente, e dalla decisione di fornire o meno i propri dati.

Non tutti i servizi per la GDPR e i cookies forniscono uno strumento per comunicare con Analytics e bloccarlo preventivamente.

Proprio per questo motivo sarà necessario avere a disposizione una soluzione implementabile a prescindere dai casi.

Usare Google Analytics per i cookie

I cookie di Analytics sono di tipo tecnico?

Prima di rispondere alla domanda bisogna capire perché è così importante capire se i cookie di Analytics siano tecnici o meno, e qual'è il vantaggio di essere un cookie tecnico.

Cos'è un cookie tecnico?

Secondo il Garante della Privacy i cookie tecnici sono quelli necessari per la normale navigazione del sito, come per esempio quelli necessari per attivare un metodo di pagamento.

I cookie di Google Analytics non sono cookie tecnici, ma lo diventano nel caso in cui, così come da provvedimento dell´8 maggio 2014 vengono utilizzati unicamente per ottimizzazione del sito, e di conseguenza anonimizzati.

Il Garante inoltre specifica che i cookies di Analytics non sono tecnici ma sono assimilabili ad essi, così come da esposto in uno specifico chiarimento.

Un'altra caratteristica inoltre che quest'ultimi devono avere è che non devono essere mischiati con dati provenienti da altre fonti.

Si tratta dunque di due operazioni da compiere, una per rendere le informazioni anonime, un'altra per bloccare completamente cookies che verrebbero utilizzati per fini commerciali.

Rendere "tecnici" i cookies di Analytics

Si tratta di un'operazione molto semplice, che può essere effettuata direttamente con l'aggiunta di codice allo script di Analytics, o tramite l'utilizzo di Google Tag Manager.

I metodi che è possibile utilizzare per ottenere una soluzione utilizzano:

Anonimizzare lo script di Analytics

Si tratta della forma di anonimizzazione degli indirizzi IP più antica, attiva sin dal 25 maggio 2010.

L'operazione da compiere è molto semplice e viene implementata grazie alla libreria JavaScript anonymizeIP tramite l'aggiunta nello script basilare delle seguenti informazioni:

ga('set', 'anonymizeIp', true);

Per la precisione, esistono due metodologie di inserimento del codice a seconda di quale versione dello script stiamo utilizzando.

Per la versione classica bisogna inserire:

var _gaq = _gaq || [];
_gaq.push (['_setAccount', 'UA-XXXXXXX-YY']);
_gaq.push (['_gat._anonymizeIp']);
_gaq.push (['_trackPageview']);

Nel caso di Universal Analytics bisogna invece utilizzare il codice sottostante:

ga('create', 'XXX', 'XXX');
ga('set', 'anonymizeIp', true);
ga('send', 'pageview');

Modificare il tag di Universal Analytics su Tag Manager

Google Tag Manager permette l'installazione dei due formati di Analytics (tradizionale e Universal), e per ognuna delle due fornisce la possibilità di implementare anonymizeIP.

Per chi se lo chiedesse, la differenza tra i due formati consiste nella capacità di Universal di tracciare più sessioni facendole risalire ad un unico User ID.

La configurazione dei due tag è simile, anche se la versione classica del tag ormai sconsigliata, fornisce proprio un pulsante da selezionare per rendere gli IP anonimi, raggiungibile da Google Analytics: classico > Altre impostazioni > Configurazione di base > Anonimizza indirizzi IP.

Tag di Google Analytics: classico

Per quanto riguarda la versione corrente (Universal Analytics) l'operazione richiede un passaggio in più, semplice da spiegare:

Bloccare i cookie di Google Analytics

Come ho specificato in questo articolo, l'utilizzo combinato dei dati di Analytics con altre fonti per scopi commerciali fa decadere la proprietà che considerava i cookie come se fossero tecnici.

Ma nella realtà i siti spesso utilizzano i dati collezionati in congiunzione con strumenti relativi all'advertising, come ad esempio Google Ads.

Proprio per questo motivo spesso è necessario bloccare completamente la raccolta dei cookie, operazione però che può risultare completamente affidata al software selezionato (a pagamento?).

Ho realizzato una piccola strategia per risolvere gratuitamente il problema in modo da applicare il blocco a qualsiasi strumento che gestisca il consenso dei dati e che fornisca un pulsante per accettare i dati.

A questo proposito consiglio di utilizzare un software che non permetta la navigazione ulteriore ma che magari rimandi con un redirect alla home e alla possibilità di accettare ancora il consenso.

Per ultimare il lavoro ci sarà bisogno di utilizzare:

Guida al blocco dei cookie di Analytics con Tag Manager

Il metodo consiste nel rendere l'attivazione del tag di Universal Analytics condizionato dal clic sul popup relativo alla gestione dei cookie sul sito o di qualsiasi software utilizzi un bottone per consentire la raccolta dei dati una volta dato il consenso.

Tempo richiesto: 25 minuti.

Dopo aver creato un account Google Tag Manager e avere a disposizione un codice di monitoraggio di Analytics, iniziamo selezionando la voce di menu Tag su Google Tag Manager

  1. Crea un tag Universal Analytics

    Clicca su Nuovo per generare un nuovo tag. Clicca all'interno del pannello Configurazione tag e seleziona il tipo di tag Google Analytics di Universal Analytics Creare un tag UA

  2. Inserisci l'ID di monitoraggio del tuo account

    Aprendo il tag selezionato bisogna configurare l'ID di monitoraggio presente nel tuo account Analytics. L'ID è facile da riconoscere perché inizia sempre per UA-XXXX-XX (il tuo ID).
    Seleziona la tendina presente sotto la voce Impostazioni di Google Analytics e crea una nuova variabile inserendo il tuo ID alla voce ID monitoraggio e fornendo un nome alla variabile (nel mio caso Real Analytics).Variabile di Analytics

  3. Genera l'attivatore

    Clicca sulla zona Attivazione e clicca su "+" in alto a destra per generare un attivatore di tipo Clic per la scelta Tutti gli elementi.
    Dai un nome all'attivatore e seleziona l'attivazione solo su Alcuni clic, selezionando le voci Click Element > Corrisponde al selettore CSS e specificare il valore del selettore CSS.Attivatore di Tag Manager

  4. Trovare il selettore CSS del pulsante del software che gestisce la privacy

    Bisogna trovare un selettore CSS (un ID o una classe) che permetta di selezionare un'indicatore univoco all'interno della pagina che permetta di registrare il feedback del click che il visitatore del sito andrà a generare. Per completare l'operazione basta aprire aprire il pannello del browser per selezionare un elemento della pagina e selezionare il bottone che ci interessa.Classe CSS del bottone

  5. Fine

    Terminata questa operazione salvare il tag (nominato come si preferisce) e premere Invia per rendere attive le modifiche.Creare tag blocca cookie

La guida che ho redatto funziona sempre, a meno che non si trovi un selettore CSS. Esistono dei modi per risalire ad un'indicazione univoca valida per Tag Manager senza un selettore, ma risulta altrettanto semplice aggiungere un selettore CSS al software che si utilizza.

Un altro consiglia riguarda l'utilizzo di popup che blocchino effettivamente la navigazione sul sito, per rendere il click sul pulsante necessario. Sicuramente strumenti meno invasivi potrebbero essere considerati più utili per migliorare la User Experience, ma nel nostro caso non monitorerebbero la navigazione degli utenti.

Si apre dunque un nuovo modo di percepire i software che gestiscono i cookie e la nostra attitudine a monitorare "coscientemente" i dati.

Quello che ho descritto, il blocco dei cookie tramite tag di Analytics, è sicuramente un metodo virtuoso per gestire al meglio i cookies, ma alla stessa maniera la virtù, si sa, richiede sempre un maggiore sforzo.

Error!
No 'CRP_Widget' widget registered in this installation.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.