La parola SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization in italiano “ottimizzazione per i motori di ricerca”.

Con questo termine si raccolgono tutte le tecniche che migliorano la posizione di un sito all’interno delle SERP dei motori di ricerca.

Per chiarire cosa siano le SERP, bisogna sapere che i motori di ricerca sono delle applicazioni web utilizzate per trovare il maggior numero di risposte all’interrogazione effettuata dall’utente.

Tra i motori di ricerca più famosi ci sono Google, Bing, Baidu, Yandex, Qwant, Ecosia e DuckduckGO.

Search Engine Result Page

Una SERP (Search Engine Results Page, in italiano “pagina di risultato del motore di ricerca”) è la risposta ordinata che il motore di ricerca fornisce ad un utente in relazione alla ricerca effettuata.

Qui sotto un esempio di SERP:

seo e motori di ricerca

Un altro termine di uso frequente nel mondo SEO è query, la ricerca di parole chiave all’interno dei motori di ricerca.

Basta inserire più parole su Google e si starà eseguendo una query.

I crawler (o robots)

Un motore di ricerca scansiona i contenuti di un sito tramite dei software, chiamati robot.

Nel campo, lo dico per evitare confusione, le parole robot, spider e crawler come sinonimi.

La funzione dei crawler è quella di scansionare le pagine dei siti e creare un indice dei contenuti, da qui il termine indicizzare.

Quando viene inserita una query, il motore di ricerca seleziona i contenuti indicizzati dei siti e li organizza creando un ranking, una classifica in cui la posizione viene determinata in base a dei criteri solo in parte conosciuti.

Le query, o interrogazioni, nascono dalla digitazione da parte dell’utente di parole o frasi, definite parole chiave o keyword.

Il lavoro di un consulente SEO è quello di aumentare le chance dei siti di essere trovati dalle ricerche degli utenti, per quegli argomenti per cui il sito è stato realizzato.

Cos'è il SEO

Indicizzazione

L’indicizzazione è un processo che permette al sito di essere visibile su un motore di ricerca.

In passato era necessario comunicare attivamente la presenza del sito, mentre oggi un sito viene facilmente rilevato da Google, che inizia l’indicizzazione, a meno che noi non abbiamo indicato diversamente.

Ci sono diversi modi per evitare che un sito venga indicizzato, sebbene la decisione se accettare o meno le indicazioni dipende da Google.

Il metodo più semplice è inserire il meta tag “noindex” nell’<head> della pagina, come nell’esempio:

<meta name="robots" content="noindex">  
(per non essere indicizzato)
<meta name="googlebot" content="noindex">
(per non essere indicizzato esclusivamente da Google)

Nel caso di un sito in WordPress, basta utilizzare plugin come Yoast SEO.

Il alternativa, si può gestire il noindex tramite robots.txt.

SEO on-site e off-site.

Per comodità, si suole dividere in due i tipi di operazioni che si compiono su un sito, chiamandole SEO onsite (o on-site) e SEO offsite (o off-site).

La prima categoria si occupa di tutte le modifiche effettuate all’interno del sito, dalla canonizzazione delle URL alla sistemazione dei tag H1, H2.

Il SEO offsite invece si occupa delle relazioni che si formano tra i siti, grazie ai link.

Nel caso in cui si lavori attivamente alla creazione di relazioni tra siti, si parla di link building.

L’elemento che permette la costruzione della link building è il backlink, o link entrante.

Il posizionamento sui motori di ricerca serve ad aumentare la visibilità del sito, senza sostenere costi pubblicitari.

Il SEO, come parte del search engine marketing si occupa di migliorare il posizionamento del sito, se già creato, o di imbastirne l’architettura informativa e comunicativa.

Nel caso di siti avviati senza un intervento SEO, è possibile cambiare i testi e i tag del sito anche in un secondo momento, per migliorarne l’efficacia.

Posizionamento del sito

Quando si parla di posizionamento di un sito si riferisce al miglioramento della posizione nelle ricerche, per le parole chiave che gli competono.

Per posizionare al meglio un sito, bisogna ottimizzarlo.

Target e ottimizzazione

Prima di effettuare un lavoro di ottimizzazione, bisogna capire a quale pubblico ci si rivolge, e dove si trova.

Rispondere a queste domande ci permette di utilizzare strumenti più idonei per aumentare la visibilità del sito. 

Se per esempio un cliente fosse interessato a posizionare un sito per vendere in tutta Italia, si utilizzeranno strumenti diversi a chi è interessato a posizionare un sito per vendere all’interno di una regione, o una città.

Il target del sito influenza la SEO.

Esempi di questo tipo servono a comprendere la differenza tra il SEO tradizionale e il local SEO.

Per quanto riguarda l’ottimizzazione, è la pratica che permette ai crawler di viaggiare più facilmente all’interno del sito.

Negli ultimi anni, il concetto di ottimizzazione ha incamerato in sé parte del concetto di User Experience, e viceversa.

Il rapporto tra la SEO e la User Experience

Uno dei topic più discussi al momento nell’ambiente è la connessione tra SEO e User Experience (o UX, come si usa abbreviare).

Come ho commentato in un post precedente, negli ultimi anni le ricerche online hanno subito una rivoluzione che ha portato l’utente ad utilizzare sempre più le ricerche vocali e il mobile.

Di conseguenza, una volta spostatosi l’interesse dell’utente, Google ha dovuto modificare di conseguenza gli algoritmi del motore di ricerca, dando inoltre un’importanza maggiore alla versione mobile dei siti.

I punti di contatto tra User Experience e SEO

Visitare un sito è un’esperienza che inizia sui motori di ricerca e finisce all’interno delle pagine, dove gli elementi grafici, il testo e gli script permettono all’utente di navigare e di fare esperienza del sito.

Ma per essere trovato, un sito ha bisogno anche di essere ottimizzato per i crawler.

Le due pratiche quindi concorrono ad uno stesso risultato e, per certi versi, si fondono.

Un esempio di facile comprensione è l’utilizzo dei sitelink (vedi immagine posta più in basso), scorciatoie realizzate per velocizzare l’usabilità del sito, poste nelle SERP.

Si tratta di un elemento SEO, ma migliora l’usabilità del sito.

sitelink

Ma se di ottimizzazione dei motori di ricerca abbiamo già parlato, è il momento di spendere qualche parola sulla user experience.

Cos’è la User Experience

La user experience è quella pratica che mette al centro l’esperienza dell’utente.

Per motivi puramente lavorativi, le competenze degli UI Designer, coloro che si occupano del design dell’interfaccia utente e degli UX Specialist, coloro che si occupano dell’esperienza di navigazione, convergono in un’unica figura.

Quando si parla di esperienza dell’utente, si tiene conto tanto dell’usabilità della piattaforma, quanto tutte quelle parti che compongono l’esperienza sul sito.

Alla base base della user experience c’è il rapporto tra la facilità di utilizzo e l’utilità del servizio o del prodotto.

Di conseguenza fattori come percezione del brand, lo strumento di navigazione (mobile, desktop), le aspettative del prodotto (basti pensare ai comportamenti degli acquirenti all’uscita di un prodotto di un brand famoso), concorrono a definire la godibilità dell’esperienza.

Mappe di calore e UX

Alcuni degli strumenti fondamentali per la comprensione della qualità della navigazione sono le heatmaps, o mappe di calore.

Oltre a segnalare i link utilizzati maggiormente, ci aiutano a definire il comportamento dell’utente e la percentuale di testo della pagina visualizzato.

I software che si occupano di generare mappe di calore molto spesso analizzano anche la navigazione complessiva dell’utente.

Tra i migliori programmi in circolazione mi sento di consigliarvene due: Hotjar e CrazyEgg.

Un altro elemento che unisce SEO e UX è la velocità del sito: rendere un sito più veloce significa migliorare la qualità di navigazione (user experience), ma contemporaneamente .

Altrettanto interessante (e caldamente raccomandato per la SEO) è la divisione in sezioni del testo.

Ad ogni sezione corrisponde un tag HTML, per dare informazioni sull’importanza del paragrafo sia agli utenti che ai motori di ricerca.

In questo processo si tengono in considerazione anche la pertinenza dell’argomento e il titolo della pagina.

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