Come ottimizzare i link interni

link interni tra pagine

Ottimizzare i link interni di un sito è una delle operazioni più sottovalutate e contemporaneamente più complesse della SEO on-page.

In questo articolo analizzeremo come operare dei cambiamenti volti a migliorare il posizionamento del sito.

Cosa sono i link interni?

I link interni, chiamati anche ancore (a causa dell’elemento HTML <a> necessario a crearle), sono dei collegamenti presenti nelle pagine che trasmettono:

  • informazioni di natura semantica, collegata alle parole utilizzate dall’anchor text, in relazione con il testo in cui è inserito e con gli elementi della pagina.
  • autorità (o link juice) tra le pagine.
  • informazioni che permettono di navigare da una pagina all’altra.

Perchè sono così importanti per la SEO?

I link interni regolano il flusso di link juice che circola nel sito.

Se a partire dalla homepage è possibile connettere con facilità tutti gli articoli e le pagine del sito, in maniera tale che risultino come un percorso semantico coerente per gli utenti e per i crawler, allora il sito ne beneficerà.

link interni di qualità

Ci sono casi studio in cui il riposizionamento dei link interni di un sito ha fatto guadagnare il 40% del traffico.

Qual’è la differenza tra link interni e link esterni?

Sebbene possa sembra una domanda scontata, le differenze vanno ben oltre il fatto che in un caso (backlinks) si connettono due pagine presenti in siti differenti, mentre nell’altro sono pagine presenti sotto lo stesso dominio.

La differenza non è sempre così netta.

Prendiamo il caso di un link che connetta un dominio e un suo sottodominio.

I due elementi sono considerati “staccati” tra loro, sebbene il motore di ricerca comprenda ci sia una correlazione.

Di conseguenza, sarebbe difficile applicare una definizione tradizionale ad un link in questa situazione, e risulta invece più corretto parlare di autorità del dominio.

Scegliere quindi se creare un’architettura del sito basata o meno su directory o sotto domini influenza anche l’effetto dei link (interni o esterni che dir si vogliano).

Possiamo quindi definire un link interno come uno che possegga lo stesso punteggio di autorità del dominio, sia nella pagina in cui è inserito che nella pagina a cui punta.

Poi, che si tratti dello stesso dominio o di un sottodominio che si consideri coincidente come parametri con il dominio, va da considerarsi fuori da questa analisi.

A riguardo valgano le dichiarazioni di articoli autorevoli come quelli di MOZ:


– Subdomains DO NOT always inherit all of the positive metrics and ranking ability of other subdomains on a given root domain.

“Root Domains, Subdomains vs. Subfolders and The Microsite Debate” di Rand Fishkin

Creare i collegamenti tra le pagine

Google naviga tra le pagine del sito alla scoperta di nuovi contenuti, linkati dai precedenti.

Nel caso in cui una pagina sia scollegata dalle altre, quest’ultima viene considerata una pagina orfana, nel senso che non appartiene ad una “famiglia” di contenuti, non ha rapporti con altri elementi.

I link interni alle pagine dovrebbero seguire un filo logico, connettendo quindi argomenti correlati tra loro.

link interni tra pagine

Visto che ogni link è anche un ponte che permette un feedback semantico, unire tra loro argomenti avvantaggia la navigazione dell’utente, e fa risparmiare del crawl budget, esaurendo un argomento all’interno di articoli architettonicamente vicini.

Link a pagine reindirizzate

Uno status code 301 permette il passaggio di link juice dalla vecchia alla nuova pagina, ma non garantisce che l’atterraggio mantenga la stessa attinenza semantica con l’argomento.

Il consiglio è quello di controllare che anche l’anchor text dei link interni sia in linea con la nuova destinazione.

Quanti link devo creare?

Non esistono delle proporzioni certe, sicuramente una delle nostre pagine principali riceverà più link di altre.

In ogni caso, non ha senso eccedere, e più che pensare alle quantità, bisognerebbe pensare all’autorità della pagina in cui si inserisce il link.

La gestione dei link interni da parte dei copywriter

Di norma, molte società affidano la gestione dei contenuti a copywriter interni o esterni all’organigramma aziendale, senza dare indicazioni sulla gestione dei link interni (e neppure dei link esterni).

Il consiglio migliore è quello di creare dei micro temi che siano in relazione con la categoria o l’argomento da trattare, ma sopratutto siano connessi tra di loro da un sotto argomento, sopratutto se su un sito lavora più di un copywriter, o non c’è modo di comunicare con il creatore della struttura semantica.

In linea puramente utopica ogni copywriter dovrebbe conoscere gli altri contenuti del sito e organizzare il proprio lavoro di conseguenza, in linea pratica conoscere i titoli degli altri articoli, non creare contenuti duplicati e link interni fuorvianti e inutili è un buon punto di partenza per non ledere al sito.

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