Come realizzare una link building (2019)

Link building nel 2019

La link building è una strategia SEO che ci occupa di migliorare il posizionamento di un sito attraendo backlinks verso la propria risorsa.

Nel corso degli anni i cambiamenti algoritmici hanno costretto i SEO ad abbandonare un approccio massivo, per concentrarsi sulla qualità del segnale.

Ogni backlink, a prescindere dall’autorità del sito, fornisce

  • un segnale di posizionamento, e successivamente
  • una variazione al ranking del sito, più o meno stabile.

Anche un backlink proveniente da un sito di bassa qualità fornisce un’iniziale “beneficio” al sito.

La vera difficoltà nella costruzione di una link building è identificare quali azioni compiere senza ricevere un feedback negativo nel lungo periodo.

Per iniziare bene, è molto utile eliminare o limitare alcune pratiche tanto in voga in passato.

Backlink da evitare

Il concetto che sta alla base di una cattiva link building è la costruzione di pattern innaturali. Comprendo che sia difficile associare il concetto di “naturalezza” ad una strategia, ma alcune azioni risultano più dannose di altre.

In linea generale, un pattern di link è uno schema in cui un elemento (IP, anchor text, pagina di atterraggio) rimane costante, al di là di ogni comprensibile casualità.

Eccone un esempio di alcuni dei più famosi pattern innaturali:

Network di link

Il classico esempio di network di link è la replicazione automatica dei backlink sui forum o sui blog.

Per non far apparire innaturali i link, si costruiscono dei piccoli post o articoli che giustifichino l’operazione, anche se è inutile.

Ogni sito rimanda infatti ad altri (2 o più) che abbiano come argomento (e anchor text dei backlink) argomenti legati ad acquisto, o più genericamente denaro.

Link nel footer

Per anni è stata una tecnica legittima, che portava a collegare centinaia di link a partire da una pagina.

Il tempo ha dato ragione alla strategia opposta: se un centinaio di link frammentano il messaggio semantico trasportato, un solo link risulta più efficace.

Blogroll

Il blogroll è una raccolta di link di blog contenuti in una sezione del sito.

Si tratta in molti casi di una tecnica ancora largamente diffusa su siti di bassa qualità, che non seguono le guide dei quality rater.

Non bisogna rifletterci troppo per capire che si tratta di un’azione che inneggia alla creazione di pattern. Dopotutto è pensato proprio per quello.

Sitewide links

Sono quei link che vengono replicati in ogni pagina, nel footer o nella sidebar, e che molto spesso non riguardano neanche l’argomento principale del sito.

Si tratta di link che sprecano inutilmente il crawl budget del sito, perché non portano a nessun vantaggio semantico di posizionamento, facendo scendere la reputazione del sito.

I backlink NoFollow sono utili?

Non mi dilungherò sull’annosa questione su “i backlink nofollow sono utili?” proprio perché, parlando di naturalezza dei backlink e del normale comportamento dell’utenza, risulta chiaro pensare che ogni sito autorevole attiri un certo numero di backlink nofollow.

Che poi la proporzione tra link follow e nofollow possa essere considerata uno dei “fattori di tolleranza” da utilizzare nella costruizione di una link uilding efficace, è difficile da dire.

In ogni caso, anche un link nofollow è un’indicazione.

Nuove strategie di link building

Dopo una disamina sui peggiori modi per fare link building, mi sembra doveroso fornire alcuni spunti su nuovi modi di migliorare il posizionamento del sito.

Backlink da dati strutturati

Si tratta di una variante “naturale” del guest posting, solo che a differenza di quest’ultimo la carica semantica al link viene dato proprio dalla sua posizione, esterna alla pagina ma direttamente collegata alla sua funzione.

I backlink da dati strutturati infatti assumono le caratteristiche della scheda in cui vengono inseriti, e la loro funzione è predeterminata dallo standard Schema.org, accettato dai motori di ricerca, e motivo per cui è difficile pensare ad un link di tal natura come “pericoloso”.

Backlinks da scheda Google Play

Quando viene generata un’app dedicata ad un sito, la scheda presente in Google Play contiene un link follow di buona qualità.

Dopotutto, l’argomento della scheda è il sito stesso o una delle sue funzionalità.

Utilizzando tecniche avanzate di Progressive Web App, vedi le Trusted Web Activities, o TWA, è facile ricevere un link di rinforzo assolutamente legittimo.

Creare una lista di contenuti condivisibili

Alcuni contenuti sono per loro natura più condivisibili di altri.

Un buon esempio riguarda i contenuti recenti, storie o casi specifici legati a nicchie specifiche, che possono empatizzare con l’argomento.

Un altro metodo è quello di creare dei contenuti che possano essere utilizzati da giornalisti e specialisti di un settore.

Fornire dati scientifici o analisi dettagliate di un avvenimento è pur sempre un servizio offerto alla comunità.

Creazione di backlink atti a promuovere la coda lunga

Se puntare i backlinks ad un’unica pagina e con un unico anchor può diventare un suicidio, strumenti come Serpstat aiutano a trovare delle nicchie in cui posizionare dei link tematici, che aiutano la comprensione del sito, e che amplino gli argomenti trattabili senza andare fuori tema.

Visuale di una link building da serpstat

Trovare utenti che condividano su Twitter

La ricerca su Twitter è uno dei modi più efficaci per generare lead. Twiangulate è uno strumento di ricerca che aiuta:

  • a trovare gli utenti di Twitter connessi ad una determinata parola chiave menzionata nella biografia.
  • a trovare gli utenti di Twitter in base alla località.
  • a trovare gli argomenti comuni di due account Twitter.
  • a trovare i follower di Twitter che seguono una parola chiave.

Recuperare i backlinks rotti

I Backlink rotti, o broken link sono un fenomeno piuttosto diffuso, in quanto rappresentano tutti quei link, interni o esterni, che puntano a pagine inesistenti o che riportano un errore 5XX.

Il modo migliore per recuperare questi backlink è usare strumenti specifici che permettano di segnalare l’anomalia.

Il modo più semplice di lavorare è affidarsi a tools come Cognitive SEO o Ahrefs e scaricare l’elenco dei link rotti.

Personalizzare il contenuto in base ai referral

Se l’anchor di un backlink naturale punta su un argomento che si trova nella pagina, dovresti pensare a spostarlo in alto, nella zona del cosidetto “above the fold”.

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