Francesco Giammanco

Come realizzare una link building (2020)

La link building è una strategia SEO che ci occupa di migliorare il posizionamento di un sito attraendo backlinks verso la propria risorsa.

Nel corso degli anni i cambiamenti algoritmici hanno costretto i SEO ad abbandonare un approccio massivo, per concentrarsi sulla qualità del segnale.

Ogni backlink, a prescindere dall'autorità del sito, fornisce

Anche un backlink proveniente da un sito di bassa qualità fornisce un'iniziale "beneficio" al sito.

La vera difficoltà nella costruzione di una link building è identificare quali azioni compiere senza ricevere un feedback negativo nel lungo periodo.

Per iniziare bene, è molto utile eliminare o limitare alcune pratiche tanto in voga in passato.

Backlink da evitare

Il concetto che sta alla base di una cattiva link building è la costruzione di pattern innaturali. Comprendo che sia difficile associare il concetto di "naturalezza" ad una strategia, ma alcune azioni risultano più dannose di altre.

In linea generale, un pattern di link è uno schema in cui un elemento (IP, anchor text, pagina di atterraggio) rimane costante, al di là di ogni comprensibile casualità.

Eccone un esempio di alcuni dei più famosi pattern innaturali:

Network di link

Il classico esempio di network di link è la replicazione automatica dei backlink sui forum o sui blog.

Per non far apparire innaturali i link, si costruiscono dei piccoli post o articoli che giustifichino l'operazione, anche se è inutile.

Ogni sito rimanda infatti ad altri (2 o più) che abbiano come argomento (e anchor text dei backlink) argomenti legati ad acquisto, o più genericamente denaro.

Link nel footer

Per anni è stata una tecnica legittima, che portava a collegare centinaia di link a partire da una pagina.

Il tempo ha dato ragione alla strategia opposta: se un centinaio di link frammentano il messaggio semantico trasportato, un solo link risulta più efficace.

Blogroll

Il blogroll è una raccolta di link di blog contenuti in una sezione del sito.

Si tratta in molti casi di una tecnica ancora largamente diffusa su siti di bassa qualità, che non seguono le guide dei quality rater.

Non bisogna rifletterci troppo per capire che si tratta di un'azione che inneggia alla creazione di pattern. Dopotutto è pensato proprio per quello.

Sitewide links

Sono quei link che vengono replicati in ogni pagina, nel footer o nella sidebar, e che molto spesso non riguardano neanche l'argomento principale del sito.

Si tratta di link che sprecano inutilmente il crawl budget del sito, perché non portano a nessun vantaggio semantico di posizionamento, facendo scendere la reputazione del sito.

I backlink NoFollow sono utili?

Non mi dilungherò sull'annosa questione su "i backlink nofollow sono utili?" proprio perché, parlando di naturalezza dei backlink e del normale comportamento dell'utenza, risulta chiaro pensare che ogni sito autorevole attiri un certo numero di backlink nofollow.

Che poi la proporzione tra link follow e nofollow possa essere considerata uno dei "fattori di tolleranza" da utilizzare nella costruizione di una link uilding efficace, è difficile da dire.

In ogni caso, anche un link nofollow è un'indicazione.

Nuove strategie di link building

Dopo una disamina sui peggiori modi per fare link building, mi sembra doveroso fornire alcuni spunti su nuovi modi di migliorare il posizionamento del sito.

Backlink da dati strutturati

Si tratta di una variante "naturale" del guest posting, solo che a differenza di quest'ultimo la carica semantica al link viene dato proprio dalla sua posizione, esterna alla pagina ma direttamente collegata alla sua funzione.

I backlink da dati strutturati infatti assumono le caratteristiche della scheda in cui vengono inseriti, e la loro funzione è predeterminata dallo standard Schema.org, accettato dai motori di ricerca, e motivo per cui è difficile pensare ad un link di tal natura come "pericoloso".

Backlinks da scheda Google Play

Quando viene generata un'app dedicata ad un sito, la scheda presente in Google Play contiene un link follow di buona qualità.

Dopotutto, l'argomento della scheda è il sito stesso o una delle sue funzionalità.

Utilizzando tecniche avanzate di Progressive Web App, vedi le Trusted Web Activities, o TWA, è facile ricevere un link di rinforzo assolutamente legittimo.

Creare una lista di contenuti condivisibili

Alcuni contenuti sono per loro natura più condivisibili di altri.

Un buon esempio riguarda i contenuti recenti, storie o casi specifici legati a nicchie specifiche, che possono empatizzare con l'argomento.

Un altro metodo è quello di creare dei contenuti che possano essere utilizzati da giornalisti e specialisti di un settore.

Fornire dati scientifici o analisi dettagliate di un avvenimento è pur sempre un servizio offerto alla comunità.

Creazione di backlink atti a promuovere la coda lunga

Se puntare i backlinks ad un'unica pagina e con un unico anchor può diventare un suicidio, strumenti come Serpstat aiutano a trovare delle nicchie in cui posizionare dei link tematici, che aiutano la comprensione del sito, e che amplino gli argomenti trattabili senza andare fuori tema.

Trovare utenti che condividano su Twitter

La ricerca su Twitter è uno dei modi più efficaci per generare lead. Twiangulate è uno strumento di ricerca che aiuta:

Recuperare i backlinks rotti

I Backlink rotti, o broken link sono un fenomeno piuttosto diffuso, in quanto rappresentano tutti quei link, interni o esterni, che puntano a pagine inesistenti o che riportano un errore 5XX.

Il modo migliore per recuperare questi backlink è usare strumenti specifici che permettano di segnalare l'anomalia.

Il modo più semplice di lavorare è affidarsi a tools come Cognitive SEO o Ahrefs e scaricare l'elenco dei link rotti.

Personalizzare il contenuto in base ai referral

Se l'anchor di un backlink naturale punta su un argomento che si trova nella pagina, dovresti pensare a spostarlo in alto, nella zona del cosidetto "above the fold".

Backlinks da dati strutturati e guest posting

I backlinks presenti nei dati strutturati sono un valido sostituto dei guest posts? Ma sopratutto, le URL presenti negli structured data di questo tipo vengono rilevati come backlinks? Modificano il ranking?

Cerchiamo di fare chiarezza su questi argomenti.

Cos'è un guest post?

Un guest post è un articolo ospitato da un sito, affine per argomento a quello che riceverà i link all'interno del testo.

La pratica del guest posting consiste nel far ospitare un proprio articolo in un altro sito e linkare alla propria risorsa.

Si parla anche di guest blogging, ma di fatto il fenomeno e la pratica è identica, se non nella misura in cui è circoscritta semplicemente ai blog.

L'idea alla base del guest posting è quella di migliorare il posizionamento del sito costruendo delle relazioni con altri professionisti e scambiandosi piccoli favori "posizionanti".

Oltretutto lo scambio di articoli e di contatti migliora la visibilità dei creators a 360 gradi, quindi anche sui social, se l'attività viene ben svolta.

Google accetta il guest posting?

Credo che sia una delle domande più poste in ambito SEO, e non credo esista una risposta esatta.

In linea di massima è corretto dire che un backlink è sempre un segnale, e che pattern innaturali sono sempre poco apprezzati da Google (anche penalizzati, ma questa è un'altra storia).

Vivere nella paura che un guest post possa segnare la vita di un sito mi sembra eccessivo, sicuramente l'intenzione di Google è quella di accettare sempre più i risultati "naturali", senza dimenticare però di tollerare entro certi limiti comportamenti distanti dalle linee guida.

I dati strutturati e i link

In passato abbiamo discusso dei dati strutturati e di come possano essere compilati utilizzando diversi formati.

In questo articolo ci soffermeremo sulla versione JSON, che è solo uno dei formati utilizzabili, ma le funzionalità non variano in base al linguaggio utilizzato.

Molti spesso i link dei dati strutturati segnalano la presenza di un'immagine o di una pagina (es. social) correlata al sito, in altri si indica la presenza di un documento a cui il testo fa riferimento, o una correlazione semantica con una pagina esterna.

Tutti i link dei dati strutturati sono backlinks?

In realtà non esiste molta letteratura in merito. Sicuramente dei link interni non conosco quale sia la capacità di segnalare e posizionare una pagina o un elemento.

Sappiamo sicuramente che ha un effetto, non sappiamo quale.

Se invece parliamo di backlinks, ci riferiamo ad un link che punta alla nostra risorsa, o all'intenzione di generare backlink per altri, che consideriamo quindi link esterni al nostro sito.

Ma come facciamo a comprendere se un URL presente in un dato strutturato viene qualificato come backlink?

Modificare il ranking con i backlinks dei dati strutturati.

Per ricevere maggiori informazioni sulle URL presenti nei dati strutturati e su come esse potessero migliorare il posizionamento di un sito, ho iniziato un esperimento "pericoloso".

La mia idea iniziale era quella di visualizzare un link inserito su un sito di mia proprietà che puntasse su un altro sito, sempre di mia proprietà.

E poi di puntarne uno nella direzione opposta (in un secondo momento).

L'idea era comprendere quanti e quali dei tabù imposti da Google venissero rispettati in questa operazione.

La consapevolezza del rischio era moderato dall'analisi che difficilmente un solo segnale possa distruggere il posizionamento di un sito, lì dove sono richiesti pattern di errori.

Verifica dei backlinks dei dati strutturati

Il primo passaggio per iniziare l'analisi dei backlinks fu quello di controllare che non ce ne fossero già di attivi.

I siti coinvolti nell'esperimento sono francescogiammanco.it e virtual-agency.it (sito in costruzione), entrambi scansionati alla ricerca di un link precedente.

Il link venne inserito su virtual-agency.it, puntato verso la home di francescogiammanco.it

Il primo esperimento ebbe inizio la prima settimana di maggio, e produsse effetti... notevoli.

In questa fase, il backlink fu posizionato tramite uno script su Google Tag Manager nel dato strutturato di tipo ContactPage, in JSON, inserito in una pagina dedicata alla consulenza SEO alla voce MainEntity.

Un backlink da dato strutturato è simile ad uno normale

Sebbene Search Console non rilevasse il backlink, una variazione di posizionamento della pagina si produsse dopo circa due settimane.

In quel momento non pensai ad un effetto del mio piccolo esperimento, ma ad una flessione naturale del sito.

Ogni SEO che si rispetti sa che nel breve periodo variazioni di posizione del 20 - 25% non significano molto.

In ogni caso, e per mio errore, modificai i parametri dell'esperimento dopo l'incontro con un articolo di Giovanni Sacheli su Linkedin.

L'idea di posizionare un backlink in un dato strutturato alla voce Colleague di Person mi convinse che se ci fosse qualcosa di vicino ad un guest post "legalizzato", era proprio un backlink posizionato lì.

Ranking da Schema.org

Nonostante l'esperimento non sia stato condotto seguendo una prassi consolidata, si possono comunque trarre delle informazioni:

Ritengo che, senza giungere a conclusione affrettate, Google abbia già considerato l'idea di legalizzare il guest posting, e che i segnali semantici dei dati strutturati possano essere un modo efficace per portare a conclusione l'opera.