Francesco Giammanco Esci dalla modalità Reader

Creare popup SEO friendly

Sin dalle prime comunicazioni ufficiali di Google contro i popup intrusivi, interstiziali e a tutto schermo il loro utilizzo in ambito SEO è stato sempre commentato (negativamente).

Sebbene alcune strategie utilizzino i popup al di là dei vantaggi ottenuti dal posizionamento, è bene chiarire alcuni aspetti del loro utilizzo in relazione al ranking sui motori di ricerca.

I popup possono essere utilizzati in una strategia SEO, ma dobbiamo sicuramente riconoscere quali sono i limiti delle implementazioni realizzabili.

Popup che generano problemi SEO

Come ho già rimarcato poco sopra, Google non accetta popup che generano una cattiva esperienza di navigazione all’interno del sito.

Per essere più precisi, è possibile indicare delle particolari forme di popup aventi fini pubblicitari (advertising, generazione di contatti) che impediscono la navigazione all’interno di una piattaforma:

La natura commerciale del motore di ricerca Google, i servizi di ricerca atti a mostrare risorse di alta qualità per offrire una migliore navigazione entra in conflitto con la natura stessa degli avvisi inseriti nei siti.

Proprio per questo motivo Google è costretto a prendere provvedimenti e penalizzare chi utilizza tecniche di comunicazione invasive.

Problemi tecnici

Oltre ai problemi sopra citati, alcuni metodi utilizzati per generare i popup rendono il testo contenuto al loro interno invisibile, o ancor peggio potrebbe essere percepita la presenza di uno script ma non il contenuto attivabile.

Di solito questo accade quando il popup modale viene caricato dinamicamente dopo l’interazione con un elemento del sito, o con una regola che prevede un attivatore.

Queste operazioni utilizzano AJAX o Javascript, che tendono a utilizzare testi non visibili all’interno di una pagina da un crawler.

Per testare la presenza/assenza di un testo, basta disattivare lo script in questione e vedere se durante il caricamento della pagina è presente il testo del popup.

Se così non fosse, bisognerà trovare un metodo efficace per mascherare file .js sul file robots.txt, anche se questa operazione non è certo una best practice.

Soluzioni SEO friendly

Per combattere le potenziali problematiche riguardanti il tipo di installazione e il contenuto dei popup basta seguire i seguenti accorgimenti.

In merito al tipo di implementazione possibile, si può installare un elemento del sito e nasconderlo tramite opportune regole CSS.

A tutti i fini pratici il contenuto del popup è presente all’interno della pagina e il motore di ricerca sa riconoscere le informazioni nel CSS che manifesteranno il testo in determinate situazioni, quando necessario.

Per quanto riguarda le modalità di visualizzazioni interstiziali e invasive, in alcuni casi Google riconosce la necessità di utilizzo di questi strumenti.

Nel caso in cui devono essere fornite informazioni riguardanti la privacy o le modalità di visualizzazione della pagina, l’effetto di overlay e il contenuto interno ad un elemento modale potranno riempire porzioni di spazio altrimenti soggette a penalizzazioni.

Popup comunemente accettati

Al di là dei casi limite e di eventuali modalità di caricamento delle informazioni ambiguo (per il motore di ricerca), popup discreti che non colonizzano grandi quantità di schermo sono accettati tranquillamente, anche se contengono advertising.