Trends nel Digital Marketing del 2020

Digital Marketing per il 2020

Il mercato del Digital Marketing è uno dei più attivi esistenti, e ogni anno le nuove tecnologie e l’esperienza maturata con le strategie applicate durante l’anno portano alla naturale evoluzione della materia.

Il topic principale dell’anno riguarda il Funnel Marketing, visto che per una fetta di professionisti l’incapacità di ottimizzare la conversione.

Per la precisione, il “funnel è (sarebbe) morto” perché incapace di seguire i percorsi non lineari conseguiti dalla clientela.

Di fatto, l’efficacia di questa strategia di marketing si concentra sulla realizzazione di un viaggio ideale attraverso quale una fetta considerevole di pubblico viene scremata fino a trovare il cliente tipo, o in target.

Secondo una ricerca condotta in varie parti del mondo (Nord america, Europa e Cina) le agenzie web considerano che le strategie marketing e gli strumenti di conversione più efficaci sarebbero:

  • La Brand awareness viene ancora considerato il primo obiettivo da perseguire, (per il 37% degli intervistati), seguito dalla lead generation per il 26% e dalla customer experience per il 20%.
  • Per quanto riguarda i miglioramenti personali, la crescita del proprio skills inventory (55%) sale sul podio, seguito dalla capacità diseguire le innovazioni del proprio settore (54%).
  • Scendendo nel dettaglio, le capacità più ricercate riguardano la Data analysis (41%) e la capacità di operare in ambienti tech (38%).
  • Il 61% degli intervistati considerano la customer loyalty e il Customer Lifetime Value (CLV) la metrica di successo principale.
  • Infatti, oltre il 60% delle agenzie ha intrapreso operazioni che portaranno alla creazione di una mappa della digital customer journey dei propri utenti.
  • I migliori canali di conversione risultano essere i siti per il 56% e i social media per il 69%.
Esempio di Digital Marketing Innovativo
Esempio di digital marketing complesso

Lifecycle marketing

Non si parla di un singolo metodo consolidato di lifecycle marketing, piuttosto di una tendenza a considerare le operazioni svolte utili a mantenere sempre attivo il ciclo di vita della strategia.

Il lifecycle marketing si basa su una visione dinamica delle azioni da compiere, in modo tale da poter generare con strumenti differenti dei risultati simili.

Per semplificare la comprensione e la creazione della strategia, si tende a riconoscere le fasi principali all’interno delle quali si devono strutturare le azioni (che devono generare una conversione).

Fase di attrazione

Per certi versi riguarda i primi momenti del funnel, quelli in cui la creazione di una struttura online attrae il compratore.

Viene comunemente divisa in 3 sottofasi: target, attrarre interesse e raccogliere leads:

  • target: si tratta dell’identificazione del proprio utente tipo, del compratore interessato al nostro prodotto o servizio.
  • attrarre interesse: bisogna generare dei contenuti su sito e social che mantengano alta l’interesse del futuro consumer.
  • raccogliere leads: qualsiasi visita deve essere finalizzata alla raccolta dei dati utilizzati per spronare gli utenti ad acquistare.

Fase di vendita

Si tratta delle operazioni volte a migliorare la percentuale di conversione della propria strategia. Sebbene si possano adoperare una moltitudine di strumenti, questi risponderanno sempre alle seguenti necessità:

  • educare: bisogna generare dei documenti e una comunicazione che venga riconosciuta come appartenente al brand e che sia realmente utile. La presenza nel mercato dei prodotti dipende dalla loro capacità di rispondere ad una urgenza o ad un desiderio del consumatore.
  • offrire: conoscere il cliente significa riuscire ad offrire il prezzo adatto al momento adatto. Gli strumenti e le operazioni volte a generare una mappa delle abitudini dell’acquirente rientrano in questa sotto fase. Tutte le operazioni di offerta al ribasso / rialzo del prodotto rientrano in questa fase.
  • momenti della vendita: riguarda la capacità di offrire un buon feedback durante le contrattazioni, e offrire una documentazione esaustiva che permetta all’utente di sentirsi al sicuro e di aver compreso appieno il valore della transazione.

Fase stupimento

Si tratta di tutte quelle operazioni che riguardano la percezione del nostro servizio o prodotto e la sua capacità di colonizzare le attenzioni del cliente.

Le operazioni da compiere rientrano in 3 categorie, e sono:

  • consegnare e stupire: serve una buona logistica e una consegna che rispetti gli standard migliori. Come Amazon insomma.
  • offerte: le offerte che seguitano un acquisto fanno perno sulla felicità del consumatore e sulla sua apertura al brand.
  • referral: ricevere commenti e creare degli incentivi per i nuovi clienti e per quelli di ritorno è un modo per migliorare la visibilità del marchio e aumentare le probabilità di essere percepiti come autorevoli.
esempio di marketing digitale
Social e mobile, alcuni degli elementi da utilizzare per una strategia marketing.

Marketing conversazionale

Si tratta di tutte quelle forme di marketing in cui le aziende tendono a generare dei comportamenti nell’utente facendo forza su forme di comunicative dialogiche.

Si tratta di operazioni che coinvolgono varie forme di AI, sia per quanto riguarda i canali utilizzati (basti pensare alla ricerca vocale di Google) che per quanto riguarda la capacità di rendere fruibili le informazioni necessarie all’acquisto tramite il vocale.

Coinvolgimento dei dipendenti

Se alcune fasi di acquisto e ricerca dei prodotti continueranno ad automatizzarsi, non esiste grande azienda che non stia migliorando la qualità dell’interazione con il customer care aziendale.

Molto spesso un buon modo per migliorare il coinvolgimento umano dei consumatori verso l’azienda è potenziare la capacità comunicativa di tutti quei reparti che devono occuparsi di risolvere problemi, comunicare la qualità e le peculiarità del brand, essere più preparati.

Sebbene possa apparire come ben lontana da essere una strategia di marketing, esprimere umanità o esserlo davvero, umano, è la migliore forma di relazione tra azienda ed utente.

Visual Content

Scende la soglia di attenzione degli utenti, sale il bisogno di comunicare più velocemente. Anche il migliore dei prodotti ha bisogno di essere percepito, e la ricerca visuale coinvolge quasi il 62% della fascia di utenza tra i 18 e i 35 anni.

Integrare gli aspetti tradizionali

Iniziare o scoprire una nuova strategia marketing non significa abbandonare le vecchie abitudini, anzi sempre più spesso alcuni aspetti comuni a tutte le relazioni commerciali, come upselling e cross selling vengono utilizzate di compendio a ogni operazione di vendita.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.