Hotjar, uno strumento di growth hacking

Hotjar per groth hacking

Growth hacking è uno dei termini più gettonati dell’ambiente tech 2019.

Nonostante per anni abbiamo associato la parola hacking ad azioni illegali, i growth hacker si occupano semplicemente di massimizzare la crescita (per questo growth) delle aziende in cui operano.

In questo articolo parleremo di uno degli strumenti più apprezzati da molti growth hacker, Hotjar.

Per provare gratuitamente il servizio per 15 giorni, clicca qui.

Grafico in salita da growth hacking

Le funzioni di Hotjar

Una volta installato lo script sul sito che si vuole analizzare, possiamo attivare le funzioni di Hotjar, tramite la dashboard:

  • Heatmaps: il pannello delle mappe di calore fornisce lo storico delle heatmaps create.
  • Recordings: raccoglie i comportamenti delle visite degli utenti, mostrando il movimento del mouse.
  • Funnels: crea un funnel in cui visualizzare in quale punto gli utenti abbandonano il sito. E dopo quanti passaggi.
  • Forms: analizza quali campi di un form vengono compilati prima dell’abbandono dell’azione. Servizio da affiancare ad analytics nelle campagne di funnel marketing.
  • Servizi di feedback: si dividono in incoming (gli utenti possono lasciare una emoji sulla qualità del servizio), sondaggi, indagini (chiede agli utenti cosa li spinge ad abbandonare il sito) e consulenza per il personale, dove gli utenti possono aprire una chat per commentare la qualità del servizio.

Heatmaps (mappe di calore)

Le mappe di calore permettono di visualizzare il comportamento degli utenti di una pagina.

Heatmaps di Hotjar per growth hacking

Una volta selezionata la pagina, il sistema comincia a collezionare i dati e fornisce tre tipi di mappe.

La tipologia click realizza una mappa in cui la pagina viene colorata in base al numero di clic ricevuti dall’elemento.

Il tipo move funziona solo per il traffico da desktop e indica qual’è il movimento del mouse all’interno della pagina.

L’ultima opzione è scroll, una mappa di calore che visualizza l’altezza media degli scroll utilizzati nella pagina.

Si può selezionare la pagina da analizzare, o raccogliere dati da più pagine simili.

Ogni tipo di heatmaps è visualizzabile nel formato desktop, tablet e mobile.

Recordings

Recordings registra le interazioni degli utenti su una o più pagine, fornendo un video in cui è possibile vedere i movimenti del mouse, dove si sofferma, dove evita di visualizzare.

Il formato prevede che si possa velocizzare la visione del video e saltare le pause in cui il mouse è fermo.

All’avvio del sistema si può selezionare il tipo di recordings da salvare: sessioni in cui sono presenti solo click e scroll, sessioni lunghe almeno 30 secondi, e sessioni di compilazione di form.

Recordings per growth hacking

Funnels

La sezione Funnels ricorda per certi versi il pannello flusso di comportamento di Google analytics.

Dal pannello principale si può accedere ai vari funnels, personalizzati secondo le proprie esigenze.

Un funnel può contenere un numero di step variabili, di cui si deve indicare la URL secondo un sistema che permette di aumentare o diminuire il numero di pagine coinvolte nell’operazione.

Funnel di Hotjar

Riguardo agli campi non mi dilungo, nonostante siano di sicuro interesse per chiunque si occupi di SEM e growth hacking.

Cos’è il growth hacking

Nel growth hacking il tasso di crescita del progetto è più importante dei metodi utilizzati.

Un growth hacker si pone fuori dalle classificazioni SEO / SEM, unendo le conoscenze delle due discipline con una padronanza più approfondita della programmazione e dell’analisi dati.

Se dovessimo ricercare gli elementi comuni ai diversi approcci di growth hacking, gli elementi in comune sono:

  • un forte interesse all’analisi dei dati
  • tools che permettano di spostare velocemente la posizione di prodotti e servizi all’interno del sito per massimizzare le vendite.
  • la possibilità di creare mappe di calore riguardanti la posizione dei clic all’interno di una pagina
  • creazione di versioni test del sito per A/B test su larga scala
  • link building creata tramite lo sfruttamento della popolarità sui social.

Per tutti questi motivi è chiaro il perché Hotjar sia uno strumento essenziale.

growth hacking

Le aziende dietro il growth hacking

La proliferazione del growth hacking, dipende sopratutto dai risultati delle aziende che credono nel metodo: AmazonUberAirbnbFacebook e Hotmail.

La trasversalità del metodo ha permesso agli esperti del settore di proliferare perfino (e sopratutto, direbbe qualcuno) all’interno delle startup.

Per rendere più chiaro il lavoro un growth hacker, basta riassumere uno degli history case più famosi.

Gli specialisti di Airbnb utilizzarono un’automazione affinché ad ogni post di annunci sul loro sito, corrispondesse un annuncio su Craigslist.

Questa automazione aumentò la visibilità, i clic e il miglioramento della posizione del sito sui motori di ricerca,

Per una lettura approfondita della vicenda, vi rimando all’articolo.

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