Guida a Google Optimize: realizza i tuoi test A/B

Guida a Google Optimize

Google Optimize è uno strumento gratuito creato per realizzare test A/B e per integrare i dati con Google Analytics, Google Ads e Firebase.

La prima funzione di questo strumento è quella di fornire delle prove per ottimizzare la User Experience del sito, modificando o eliminando elementi delle pagine che possono variare l’esperienza dell’utente. L’utilizzo più comune del tool è quello di analizzare la validità di un popup, e la capacità di modificare il tempo di utilizzo della pagina (o la percentuale di conversioni verso un obiettivo).

Come si installa Google Optimize

Una volta creato un account gmail, basta seguire il link https://optimize.google.com/ e iniziare a inserire i dati per attivare il primo test.

prima esperienza con Google Optimize

Clicca sul pulsante Inizia e inserisci il nome del test, l’url del sito e il tipo di esperienza da creare. Le opzioni disponibili sono:

  • test A/B: serve per modificare un elemento presente in una o più pagine (come per esempio i popup) e verificare il comportamento degli utenti durante la visita. Non si tratta di un servizio di eye tracking rules come Yandex Metrica, ma di una risoluzione sull’efficacia di una pagina, analizzata tramite i dati di Google Analytics e basata sulle conversioni, sul bounce rate e su quanto possano offrire gli strumenti di conversione realizzabili con i tools Google.
  • test multivariato: permette di testare più elementi in una volta sola, ma non fornisce informazioni sull’efficacia della pagina, ma solo sulla resa migliore degli elementi al suo interno.
  • test di reindirizzamento: conosciuto anche come split URL test, è una variante del test A/B che permette di reindirizzare un utente su una delle due pagine scelte. Si tratta di un test molto utilizzato in casi di rifacimento della grafica di siti o app.
  • personalizzazione: varia la pagina in base al target dei visitatori.
Crea esperienza su Optimize

Una volta selezionata l’esperienza si devono riempire i campi al suo interno, per ricevere lo script da inserire sul sito.

Creare la variante

Il primo passo per rendere efficace il test è scegliere (nel caso di un test A/B) quali sono gli elementi della pagina o delle pagine che non saranno identiche o non saranno affatto visibili nella variante.

Per realizzare il nostro scopo, basta cliccare su Aggiungi variante dentro il pannello del test, e modificare la pagina a mano. Per connetterci alla pagina, basta installare su Chrome l’estensione per Google Optimize e modificare su video l’HTML della pagina.

Successivamente si potrà scegliere in che percentuale incanalare il traffico tra le due pagine (lo standard è 50% per versione), aggiungere un’altra variante, scegliere il targeting delle pagine (quali pagine usufruiranno del cambio dettato dalla variante) e la connessione ad Analytics. Queste rappresentano le opzioni da utilizzare obbligatoriamente per attivare un test.

varianti del test

Una volta attivata la connessione con Analytics (campo che dobbiamo selezionare ma volendo, lasciare vuoto) ci verrà fornito il codice da inserire nel sito:

 !-- Global site tag (gtag.js) - Google Analytics --> <script async src="https://www.googletagmanager.com/gtag/js?id="></script> <script> window.dataLayer = window.dataLayer || []; function gtag(){dataLayer.push(arguments);} gtag('js', new Date()); gtag('config', '', { 'optimize_id': 'XXX-XXXXXXX'}); </script>

Come installare il codice di Optimize

Oltre al metodo standard proposto poco sopra, ce n’è un altro, che contempla l’utilizzo di Google Tag Manager. Nel primo caso, bisogna inserire il codice di 10 cifre presente nella dashboard dell’account di Google Optimize e inserirlo nella <head> del sito, in tutte le pagine che si vogliono modificare.

Nel caso in cui si dovrebbero installare più script di Google, vi consiglio di installare il tag di Google Optimize da Tag Manager. Per completare l’operazione, basta copiare il codice identificativo e segnalare la presenza di una eventuale implementazione del codice di tracciamento di Analytics.

Per completare l’operazione, basterà selezionare la vista che includa le pagine da modificare (tutte o solo una parte).

Optimize su Tag Manager

Pannelli opzionali

Questi pannelli sono presenti nella stessa schermata dei precedenti, ma l’utilizzo è opzionale. Si tratta spesso della possibilità di creare delle varianti a partire da template, come sarà chiaro a breve:

  • Targeting del pubblico: una volta impostata la variante, sarà possibile selezionare il traffico da utilizzare, scegliendo tra diverse opzioni (tecnologia, geografia, dispositivo, comportamento, ect) e selezionandole tutte o solo una parte.
  • Aggiungi pagina: nel caso in cui il sito avesse diverse pagine aventi lo stesso template, si potrà scegliere di selezionare il gruppo prescelto e applicare le modifiche solo lì, o in quelle pagine secondo un determinato senso.
  • Descrizione: come indica il nome, serve per dare indicazioni ad eventuali membri dello stesso team.
  • Notifiche email: offre la possibilità di ricevere notifiche al variare dell’esperimento.
  • Assegnazione del traffico: di norma gli esperimenti coinvolgono il 100% del sito (settaggio standard), ma tramite questa opzione è possibile diminuire tale percentuale.
  • Evento di attivazione: lo script di Optimize viene caricato e si attiva al caricamento della pagina, ma se si volessero inserire regole di attivazione tali da renderlo funzionanti con un evento personalizzato, si dovrà configurarlo.

Pannello rapporti

Terminata la customizzazione del test, bisogna semplicemente attivarlo e attendere che i dati vengano aggregati nei pannelli. Dalla dashboard dell’esperimento possiamo accedere a Google Analytics (se configurato) e lavorare sui dati con la strumentazione propria del tool.

Se invece decidiamo di utilizzare il Pannello rapporti, ci verrà mostrata una visuale semplificata dei dati, che risultano comunque utili per comprendere la risposta al quesito per cui è stato realizzato il test, ma probabilmente risulterà carente per un’analisi completa.

pannello rapporti

Pannello attività

Una volta completate le prime operazioni, nella pagina principale del tool comparirà un pannello Attività, che riporta tutte le variazioni effettuate nel corso del tempo. Si tratta di uno strumento semplice, ma se si lavora in team è bene capire quali test sono stati modificati, e anche velocemente.

Google Optimize oppure Optimize 360 ​

Finora vi ho parlato del tool gratuito, ma ne esiste una versione a pagamento: Google Optimize 360. Fin quando l’utente tipo di Optimize è un freelance o una piccola o media azienda, la versione gratuita va benissimo.

Nel caso in cui si tratti di una grande impresa o cominciano ad essere necessari dei test molto sofisticati, probabilmente sarà necessaria la versione a pagamento.

Per comprendere quali sono le limitazioni imposte alla versione gratuita, basti sapere che:

  • Non è possibile selezionare un pubblico target su Google Analytics.
  • I test a varianti multiple sono limitati a 16 varianti.
  • Gli obiettivi dell’esperimento sono pre-selezionati. Google Optimize 360 ​​ti consente di tornare indietro e modificare l’obiettivo dell’esperimento per vedere in che modo l’esperimento avrebbe influito su altri obiettivi di Google Analytics.
  • Test simultanei limitati a 5 test alla volta.

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