Guida al Quality Rater di Google 2019

Quality Rater E-A-T

La guida per i Quality Rater rappresenta un elenco di accorgimenti utili per mantenere alta la qualità del proprio sito.

La figura del quality rater compare ufficialmente nel 2005, quando studenti e lavoratori alle prime armi vengono reclutati da Google per recensire prodotti multimediali, tra i quali l’operato dello stesso motore di ricerca.

A luglio del 2018, è stata pubblicata una versione della guida che ha suscitato diverse perplessità, perché introduceva degli accorgimenti che sembrano già presenti nell’update di Google di Agosto.

La guida dei rater e l’articolo che vi propongo NON indicano la direzione certa presa dall’algoritmo, rappresentano però un momento per comprendere meglio gli elementi del sito che Google ritiene importanti.

Page Quality Rating

Una parte considerevole della guida consiste nella presentazione di esempi di pagine, di cui viene indicato il link, le caratteristiche salienti del perché l’esempio viene considerato di alta, bassa o media qualità e una spiegazione della funzione della pagina.

Il primo particolare che salta all’occhio è la realizzazione del Main Content (contenuto principale o MC). Il contenuto principale della pagina è ciò che fornisce, in termini indicativi, lo scopo della pagina. Una buona prassi è quella di spiegare la funzione della pagina tramite il titolo, per poi svolgere attraverso l’MC il tema proposto.

Secondario come importanza è il Supplementary Content (Contenuto Supplementare o SC), rappresentato dai link che ci indirizzano verso altre parti del sito e tutto ciò che non è MC o pubblicità.

Riguardo quest’ultima, Google asserisce che la qualità di una pagina NON dipende dalla presenza o assenza della pubblicità, a meno che questa non sia invasiva rispetto ai contenuti del sito, come nel caso di popup che riempiono lo schermo, ect.

Gli elementi indicati come necessari ad un alto livello di quality rating sono:

  • Lo scopo della pagina
  • E-A-T: competenza, autorità e attendibilità
  • Qualità e numero di Main Content.
  • Informazioni presenti sul sito relative all’autore del Main Content.
  • Reputazione del sito e dell’autore del Main Content.

Expertise, Authoritativeness, and Trustworthiness (E-A-T)

Strettamente connesso ai concetti di E-A-T dell’autore (competenza, autorità e attendibilità), la guida introduce il Beneficial Purpose, ossia lo scopo benefico per cui la pagina è stata creata, come elemento che indica l’alta qualità della pagina.

Lo scopo benefico è l’aiuto che il sito fornisce ai suoi utenti, sotto forma di informazioni o servizi il cui fine è altruistico. Siti che presentano pagine il cui scopo è solamente informare, come nel caso di Wikipedia, risultano un buon esempio di siti che assolvono ad uno scopo benefico.

Per quanto riguarda invece la competenza dell’autore, dipende dall’eventuale titolo di studi o professione raggiunta e segnalata in siti specialistici, mentre l’autorità rappresenta l’influenza dell’autore all’interno della comunità.

L’attendibilità dipende invece dalla tipologia di siti in cui sono presenti i contenuti pubblicati, come ad esempio siti scientifici specialistici o  siti universitari.

La conseguenza di questa innovazione è che settori come quello medicale (nella guida segnalato come YMYL, your money your life) potrebbero dipendere maggiormente, in termini di posizionamento, dal numero e dalla qualità di pubblicazioni dell’autore.

Pagina 404 personalizzata

Per quanto possa sembrare fuori luogo, tra gli esempi di pagine con il massimo valore di Quality Rating c’è una pagina 404 personalizzata.

Per quanto possa apparire strano, a ben pensarci una pagina 404 personalizzata, se ben realizzata assolve al proprio compito permettendo di navigare ancora sul sito. Oltretutto permette la creazione di un contenuto unico, che riflette la grafica e lo scopo del sito, oltre alla personalità dell’autore.

A riguardo, vi consiglio di leggere un articolo sullo status code 404 e la funzione che la personalizzazione di una pagina dedicata assolve.

Basso livello di Quality Content

La novità principale riguarda il fatto che basta un Main Content scadente per assegnare un Low Quality Content alla pagina. Le ragioni che comportano una bassa qualità di contenuto sono molteplici:

  • Acquistare articoli o pagare per la realizzazione di contenuti
  • Fornire informazioni ingannevoli o non in linea con i siti e/o documenti autorevoli.
  • Utilizzare fonti inesistenti o evitare di citare quelle esistenti.
  • Copiare testo da altre fonti.
  • Immagini di grandi dimensioni utilizzare per riempire la pagina.
  • Pubblicare ripetutamente argomenti di basso livello e conosciuti da tutti. 
  • Creare testi con frasi ripetute costantemente.

Un altro elemento che depone a sfavore di una pagina è la realizzazione di un testo insufficiente a esaurire il suo scopo principale.

Questo molto spesso è il caso delle pagine create per sopperire alle richieste dei programmi di affiliazione.

All’interno della guida dei quality rader non si parla mai di limiti precisi entro cui posizionare i contenuti, ma spesso si fa riferimento ad un livello relativo di qualità della pagina.

Spiegato con semplici parole, quello che vale per un sito appena creato o qualitativamente basso è differente dai parametri con cui viene giudicato un sito autorevole.

Gli argomenti in cui Google esprime con più precisione le linee guida da seguire riguardano lo scopo per cui un sito e/o una pagina esistono. Alcuni scopi risultano volutamente penalizzati, come quelli che promuovono l’odio e la violenza; lo stesso risultato riguarda i siti il cui fine è incomprensibile, perché considerati un fallimento ai fini della Search Intent.

Per maggiori indicazioni in merito ed altre curiosità, vi rimando alla guida completa.

Conclusioni

Sebbene gli intenti del motore di ricerca e quelli dei rater non siano identici, è chiaro che Google applichi già nuovi accorgimenti. La sensazione è che le indicazioni sull’E-A-T dell’autore e l’importanza del main content possano aver modificato il posizionamento di siti scienza-dipendenti.

Un altro fattore che può aver già stravolto le SERP è il beneficial purpose, proprio perché presente solo nei siti considerati di altissima qualità.

Di supposizioni certo, se ne possono fare a bizzeffe.

La cosa certa, adesso, è che il lavoro dei quality rater serve come indicazione da prendere per costruire meglio il nostro sito.

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