Francesco Giammanco

Guida al Quality Rater di Google (2020)

La guida per i Quality Rater rappresenta un elenco di accorgimenti utili per mantenere alta la qualità del proprio sito.

La figura del quality rater compare ufficialmente nel 2005, quando studenti e lavoratori alle prime armi vengono reclutati da Google per recensire prodotti multimediali, tra i quali l'operato dello stesso motore di ricerca.

A luglio del 2018, è stata pubblicata una versione della guida che ha suscitato diverse perplessità, perché introduceva degli accorgimenti che sembrano già presenti nell'update di Google di Agosto.

La guida dei rater e l'articolo che vi propongo NON indicano la direzione certa presa dall'algoritmo, rappresentano però un momento per comprendere meglio gli elementi del sito che Google ritiene importanti.

Page Quality Rating

Una parte considerevole della guida consiste nella presentazione di esempi di pagine, di cui viene indicato il link, le caratteristiche salienti del perché l'esempio viene considerato di alta, bassa o media qualità e una spiegazione della funzione della pagina.

Il primo particolare che salta all'occhio è la realizzazione del Main Content (contenuto principale o MC). Il contenuto principale della pagina è ciò che fornisce, in termini indicativi, lo scopo della pagina. Una buona prassi è quella di spiegare la funzione della pagina tramite il titolo, per poi svolgere attraverso l'MC il tema proposto.

Secondario come importanza è il Supplementary Content (Contenuto Supplementare o SC), rappresentato dai link che ci indirizzano verso altre parti del sito e tutto ciò che non è MC o pubblicità.

Riguardo quest'ultima, Google asserisce che la qualità di una pagina NON dipende dalla presenza o assenza della pubblicità, a meno che questa non sia invasiva rispetto ai contenuti del sito, come nel caso di popup che riempiono lo schermo, ect.

Gli elementi indicati come necessari ad un alto livello di quality rating sono:

Expertise, Authoritativeness, and Trustworthiness (E-A-T)

Strettamente connesso ai concetti di E-A-T dell'autore (competenza, autorità e attendibilità), la guida introduce il Beneficial Purpose, ossia lo scopo benefico per cui la pagina è stata creata, come elemento che indica l'alta qualità della pagina.

Lo scopo benefico è l'aiuto che il sito fornisce ai suoi utenti, sotto forma di informazioni o servizi il cui fine è altruistico. Siti che presentano pagine il cui scopo è solamente informare, come nel caso di Wikipedia, risultano un buon esempio di siti che assolvono ad uno scopo benefico.

Per quanto riguarda invece la competenza dell'autore, dipende dall'eventuale titolo di studi o professione raggiunta e segnalata in siti specialistici, mentre l'autorità rappresenta l'influenza dell'autore all'interno della comunità.

L'attendibilità dipende invece dalla tipologia di siti in cui sono presenti i contenuti pubblicati, come ad esempio siti scientifici specialistici o  siti universitari.

La conseguenza di questa innovazione è che settori come quello medicale (nella guida segnalato come YMYL, your money your life) potrebbero dipendere maggiormente, in termini di posizionamento, dal numero e dalla qualità di pubblicazioni dell'autore.

Pagina 404 personalizzata

Per quanto possa sembrare fuori luogo, tra gli esempi di pagine con il massimo valore di Quality Rating c'è una pagina 404 personalizzata.

Per quanto possa apparire strano, a ben pensarci una pagina 404 personalizzata, se ben realizzata assolve al proprio compito permettendo di navigare ancora sul sito. Oltretutto permette la creazione di un contenuto unico, che riflette la grafica e lo scopo del sito, oltre alla personalità dell'autore.

A riguardo, vi consiglio di leggere un articolo sullo status code 404 e la funzione che la personalizzazione di una pagina dedicata assolve.

Basso livello di Quality Content

La novità principale riguarda il fatto che basta un Main Content scadente per assegnare un Low Quality Content alla pagina. Le ragioni che comportano una bassa qualità di contenuto sono molteplici:

Un altro elemento che depone a sfavore di una pagina è la realizzazione di un testo insufficiente a esaurire il suo scopo principale.

Questo molto spesso è il caso delle pagine create per sopperire alle richieste dei programmi di affiliazione.

All'interno della guida dei quality rader non si parla mai di limiti precisi entro cui posizionare i contenuti, ma spesso si fa riferimento ad un livello relativo di qualità della pagina.

Spiegato con semplici parole, quello che vale per un sito appena creato o qualitativamente basso è differente dai parametri con cui viene giudicato un sito autorevole.

Gli argomenti in cui Google esprime con più precisione le linee guida da seguire riguardano lo scopo per cui un sito e/o una pagina esistono. Alcuni scopi risultano volutamente penalizzati, come quelli che promuovono l'odio e la violenza; lo stesso risultato riguarda i siti il cui fine è incomprensibile, perché considerati un fallimento ai fini della Search Intent.

Per maggiori indicazioni in merito ed altre curiosità, vi rimando alla guida completa.

Guidelines e voice search

Prendendo in considerazione le informazioni sulla voice search fornite dalle ultime guidelines, il concetto di usabilità su mobile passa anche su voice search.

La modalità di fruizione delle informazioni deve rispondere anche alle modalità di ricerca vocale, che si strutturano attraverso l'utilizzo di parole preposte alle parole chiave comunemente utilizzate.

Si tratta dunque di una terza modalità interattiva (desktop, mobile e vocale) che risponde a regole differenti e che deve essere strutturato differentemente.

Aumentare la qualità del main content

Quando si pensa alle valutazioni di Google sulla qualità dei contenuti di una pagina pensiamo subito al contenuto principale (main content o MC) descritto dalla guida dei quality rater.

Il main content è composto da un titolo e da una sezione di una pagina, prodotto o articolo che ha un intento di ricerca e un argomento ben preciso.

Sebbene in una pagina ci possano essere diversi contenuti principali e supplementari, prenderò in considerazione lo svolgimento di un unico scopo.

Beneficial purpose

Se ogni pagina di alta qualità rispecchia i principi di E-A-T (competenza, autorità e attendibilità), a parità di principi l'elemento che fa la differenza è il beneficial purpose, lo scopo benefico.

Quando si parla di scopo benefico si intende una particolare configurazione di informazioni per cui l'utente rimane arricchito dalla navigazione.

Il concetto di beneficial purpose è abbastanza ampio, ma il concetto che sta alla base è quello di fornire un vantaggio al cliente.

Sebbene non abbia senso pensare di realizzare uno scopo benefico per ogni pagina, si parla infatti di un valore in più per pagine di eccellenza, si può pensare di potenziare alcuni risultati o crearne uno.

In questo articolo mi concentrerò sulla realizzazione di script allo scopo di creare delle pagine con i requisiti per diventare pilastri portanti.

Come creare uno script con uno scopo benefico.

Non è chiaro quale siano le linee che Google utilizzi per definire un servizio come vantaggioso come il cliente, ma possiamo ipotizzare che dia:

Esempi di pagine utili alla navigazione ce ne sono, più o meno famose.

Tra le eccellenze posso segnalare alcune delle voci di menu del sito di Neil Patel, tra cui spicca Ubersuggest.

Ma l'idea di un tool SEO forse potrebbe confondere, come se ogni script debba fornire dati.

Un esempio molto calzante, in un sito che non è mosso da grandi numeri ma che ben si posiziona è il tool di http://www.digicocktails.com

Se osservate la pagina, ha la sola funzione di offrire la possibilità di mescere virtualmente un cocktail, partendo dagli ingredienti.

Quando si pensi ad uno script che accompagni il main content, che aiuti a portare a termine lo scopo per cui è nata la pagina, bisogna concentrarsi sui bisogni del cliente.

Testare il contenuto del sito

La combinazione di strumenti di analisi del comportamento dell'utente all'interno della pagina, come per esempio Yandex Metrica, può far comprendere informazioni riguardo la formattazione e il resto.

Ma se i dubbi sulla posizione delle call to action o degli script / tool di supporto al cliente richiede una decisione più precisa o semplicemente si è decisi di fugare ogni dubbio, l'utilizzo di un test A/B, magari realizzato con Google Optimize potrebbe fugare ogni dubbio.

In ogni caso infatti c'è da ricordarsi che non solo la presenza di un elemento è importante, ma anche la sua posizione nella pagina.

Uno script per i main content di WordPress

Data la sua gratuità, molto spesso si associa ad un sito realizzato con WordPress una sorta di "immobilismo della programmazione", come se la realizzazione di funzioni custom sia da ricercarsi negli elenchi di plugin esistenti.

Ma se la fortuna dei plugin risiede nel saper rispondere ad un problema (più o meno) comune, al contrario ciò di cui ha bisogno un sito per potenziare un contenuto di buona qualità è realizzare una funzione fatta su misura.

Tecniche per realizzare facilmente uno script con scopo benefico

Far realizzare uno script ha un costo insolitamente basso, se si tratta di WordPress.

E' possibile riutilizzare parte del codice di un plugin esistente, e crearne uno personalizzato, utilizzando servizi come Fiverr o Freelancer.com o Upwork.

I prezzi variano molto, ma per un semplice script la spesa arriva ad essere inferiore ai 60$.

Tra le idee più facili da realizzare, ci sono sicuramente i test per fornire informazioni personali sull'utente.

Un buon esempio può essere il test per il daltonismo di Enchroma.com, un'azienda che vende occhiali per correggere le frequenze percepite dall'occhio.

Per idee su altri servizi ho citato Ubersuggest, ma più in generale qualsiasi servizio che fornisca delle API può essere utilizzata per creare un servizio ad hoc.

Perfino una pagina di assistenza dotata di F.A.Q. e servizi di comunicazione online (chat e altro) possono diventare fonte di eccellenza.

Naturalmente non parliamo della classica chat in basso a destra (o sinistra), anche la posizione dello script è importante, ma di qualcosa che rivoluzioni l'usabilità della pagina, e che possa diventare effettivamente

Ci sono studi che dimostrano come Google interpreti positivamente o negativamente popup che compaiono nello schermo.

Non è difficile immaginare possa effettuare un render sulla posizione visiva di uno script benefico.

Gli esempi che ho riportato sopra non sono realizzati per WordPress, ma riportarli come plugin è molto semplice.

Esistono progetti presenti su github che permettono di inserire le funzioni desiderate su un plugin pre-compilato.

Sebbene non sia un passaggio obbligato nella realizzazione di uno script, ci aiuterà a tenere traccia dei dati, o a risparmiare nel momento in cui cercheremo i servizi di un developer.

Per inserire la nostra idea e trasformarla in un plugin basta compiere quattro azioni: