Gutenberg (il cui nome è stato coniato in onore a Johannes Gutenberg, l’inventore della stampa moderna) si presenta come un editor di testo, concentrato sulla divisione in blocchi degli elementi testuali.

La vera innovazione dell’editor è quella di poter selezionare le opzioni del singolo blocco anche senza attivare la view dedicata al codice.

Inizialmente presente come un plugin opzionale, è stato assorbito all’interno del core di WordPress.

Gutemberg

Per personalizzare la pagina Gutenberg permette di scegliere tra diversi tipo di blocchi (testo, immagini e galleria e molto altro), che sono gli elementi base attraverso cui si opera.

Al primo ingresso in una pagina vuota saranno presenti tre elementi alla destra del rigo vuoto in cui si andrà a creare, e un segno + all’estrema sinistra.

I segnali presenti a destra sono i tre blocchi più usati, e cambieranno in base alle nostre abitudini.

Cliccando sul segno + invece, si avrà accesso all’elenco completo delle opzioni a nostra disposizione.

Nel caso in cui installassimo dei plugin particolari, questi ultimi potrebbero aggiungere altri tipi di blocchi.

Una volta terminata la digitazione di una sezione, o ogni qualvolta vogliamo modificarla, sarà possibile spostare il mouse nella zona in cui si sta lavorando per rendere visibili diverse opzioni:

  • Cambio della tipologia del blocco.
  • Allineamento del testo.
  • Opzioni aggiuntive relative al tipo di blocco.
  • Grassetto, corsivo e barrato (basta selezionare il testo che vogliamo rendere più visibile).
  • Aggiungere un link interno o esterno (in questo caso il testo selezionato diventerà l’anchor text del link).
  • Modificare il testo nella versione HTML.

Nel caso del blocco più comune, il paragrafo (testo), si può impostare la dimensione del testo, attivare l’opzione capolettera per far ingrandire la prima lettera del paragrafo.

E’ anche possibile impostare il colore dello sfondo, selezionare un nome per indicare una classe CSS aggiuntiva.

Quali sono le nuove funzioni di Gutenberg?

Gutenberg riserva un numero di opzioni minori, ma pur sempre rispettabili, alle immagini e alla galleria di immagini

Nel primo caso la maggior parte delle scelte riguardano la proporzione, la dimensione e il link connesso all’immagine.

Nel caso della galleria, è possibile scegliere il numero di colonne per meglio posizionare le immagini, oppure crearne un ritaglio e uniformarne le dimensioni.

Superata la difficoltà iniziale di conformarsi al nuovo sistema di editing, Gutenberg risulta più versatile del predecessore, di cui solo pochi aspetti si rimpiangono.

Nonostante le differenze con il vecchio editor, Gutenberg conserva i vecchi punti di forza, cambiando però molto spesso la posizione dei comandi.

Da sottolineare la facilità di modifica dei tag H1, H2 ect, adesso più visibili nel formato visuale che permette di osservare il codice HTML.

Sebbene non sia pensato per risolvere problemi in ottica SEO, Gutengerg permette agilmente di segnalare il numero di parole presenti nel testo e la struttura degli heading.

Questa opzione migliora di molto la facilità di posizionamento delle parole in ottica di revisione dei paragrafi e posizionamento delle keywords.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.