Il file .htaccess (Hypertext Access) permette di effettuare operazioni e abilitare o disabilitare delle funzioni del web server.

Il file funziona solo su web server Apache, che sono tra i più diffusi al mondo (seguiti dai server nginx).

Per controllare la configurazione del sito, chiedete maggiori informazioni alla compagnia di hosting che utilizzate.

Di norma, i servizi di hosting permettono automaticamente di interagire con le funzionalità di Apache tramite htaccess, ma nel caso in cui non fosse così bisognerà modificare manualmente la direttiva AllowOverride.

Una volta verificata l’interazione tra server e file, bisogna scegliere quale directory verranno interessate dalle modifiche.

Per fare in modo che le modifiche da effettuare si propaghino ovunque, si inserisce il file nella root del sito; per questo motivo, se l’interesse è di modificare i file all’interno dell’intero sito il file si dovrà inserire nella root.

Redirect status code 301 tramite htaccess

Come creare un redirect su un file .htaccess

Una delle operazioni più frequenti quando si effettuano modifiche, è di creare dei redirect sulle pagine.

Invece di utilizzare plugin o software, basta inserire la seguente indicazione nel vostro file:

Options +FollowSymLinks
RewriteEngine on
Redirect 301 /vecchiaURL https://www.tuosito.it/nuovaURL/

Sostituite /vecchiaURL con l’indirizzo a cui volete ridirigere, in questo caso https://www.tuosito.it/nuovaURL/

Come si può leggere nel codice, abbiamo inserito un redirect permanente (status code 301), che permette il passaggio di posizionamento (o autorità) da una URL all’altra.

Nel caso in cui si scegliesse di effettuare un redirect temporaneo, bisognerebbe segnalare un Redirect 302, che non permette il passaggio di posizionamento.

Mantenere per tempo indefinito uno status code 302 può danneggiare il posizionamento del sito.

Quanti redirect si possono effettuare?

Tramite il file .htaccess si può gestire un numero indefinito di redirect.

Con web server modesti non si manifestano rallentamenti nel caricamento delle pagine se non dopo migliaia e migliaia di linee di codice.

Si possono effettuare anche redirect su redirect; se un link è influenzato da un redirect, la pagina di atterraggio potrebbe essere a sua volta coinvolta in un altro redirect.

Non ci sono problemi di posizionamento usando questa tecnica (parliamo sempre di status code 301), se non quando si supera un numero di “rimbalzi” (parliamo di 4 – 5 redirect consecutivi).

htaccess usato per redirect multipli

Tramite la formula inserita sopra si possono effettuare anche redirect tra domini differenti:

nel caso in cui si stia effettuando un cambio di dominio o si voglia spostare un articolo su un altro sito fornendo l’autorità dell’articolo, si può tranquillamente indicare l’url di destinazione del secondo dominio.

Nel caso in cui si volesse fare il redirect di diverse pagine, dello stesso sito o su siti differenti, non è necessario copiare la formula iniziale, ma solo copiare le nuove chiamate:

Options +FollowSymLinks
RewriteEngine on
Redirect 301 /vecchiaURL https://www.tuosito.it/nuovaURL/
Redirect 301 /altraURL https://www.altrosito.it/

Creare un file htaccess

Per creare un file htaccess basta aprire un editor di testo (va bene anche un notepad++), inserire dentro le informazioni che dovranno modificare le directory sul nostro spazio hosting e caricare il file nella directory del sito.

Effettuare un redirect globale.

Nel caso in cui si voglia effettuare il redirect di tutte le pagine di un dominio verso un dominio che manterrà le stesse url delle pagine interne.

RewriteEngine on 
RewriteRule ^(.*)$ http://www.newdomain.com/$1 [R=301,L]

Forzare l’accesso alla versione HTTPS

RewriteEngine On 
RewriteCond %{SERVER_PORT} 80 RewriteRule ^(.*)$ https://www.dominio.com/$1 [R=301,L]

Come gestire il file su WordPress

Normalmente, per interagire con il file htaccess bisogna aprire la root del sito tramite FTP, o utilizzare alcuni strumenti messi a disposizione dal servizio di hosting, come cPanel.

Se il vostro sito è gestito da WordPress allora potrete accedere al file con maggiore facilità.

Il plugin Yoast SEO permette di modificarlo accedendo alla voce di menu laterale SEO > Strumenti > Modifica file.

Una volta effettuate le modifiche, basterà premere il pulsante Salva le modifiche al .htaccess

pannelo strumenti di Yoast SEO per htaccess

Gestire un redirect 410

Lo status code 410 (gone) indica che la risorsa è permanentemente rimossa.

Sebbene possa sembrare un errore del server (a volte lo è) in ottica SEO far scomparire una risorsa ha senso.

Molto spesso, durante la costruzione degli articoli di un sito, può capitare di uscire fuori dall’ambito di pertinenza del sito.

Se un articolo crea problemi di coerenza semantica con il resto del sito, allora si deve cancellare e segnalare a Google la “scomparsa”.

In questo caso bisogna inserire in .htaccess:

redirect 410 /URL-articolo-da-cancellare/

Gestire la cache delle risorse

La gestione delle risorse di Apache migliora la performance del sito grazie all’ottimizzazione della cache.

Tramite alcune indicazioni possiamo segnalare che categorie di file possono rimanere in cache per molto tempo, in modo tale da non dover essere caricate ad ogni apertura del sito.

Segui le indicazioni dell’articolo sul leverage browser caching per migliorare le performance del tuo sito.

Modificare il file senza conoscere il codice

Nel caso in cui aveste bisogno e non foste pratici di htaccess, esiste un tool gratuito che permette di implementare agilmente nuovi funzioni.

Creare pagine di errore personalizzate

Una pagina non trovata (status code 404) può creare problemi di posizionamento, oppure no.

La differenza può essere gestita tramite la creazione di pagine di errore personalizzate, che permettono comunque la navigazione sul sito (tramite motore di ricerca interno, menu, ect).

Una buona pratica, come indicato in un articolo sugli errori di posizionamento, prevede le pagine personalizzate ma non indica come indicare al sistema la decisione presa. Per risolvere il problema, basta inserire nel file htaccess:

ErrorDocument 401 /status401
ErrorDocument 403 /403.html
ErrorDocument 404 /statuscode404.html
ErrorDocument 500 /code500

Naturalmente il nome del file può essere personalizzato. Di seguito alcuni esempi (WordPress e non) di personalizzazione del percorso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.