Hubspot, il CRM dell’inbound marketing.

Hubspot, il CRM gratuito

Prima di parlare di Hubspot, è il caso di spiegare cosa sia un CRM e perché sia importante quando si vuole sviluppare una strategia di inbound marketing.

Un CRM, o Customer relationship management (gestione delle relazioni con i clienti) è uno strumento che serve per migliorare la relazione con i clienti, semplificarne la fidelizzazione, mantenere a lungo (e con una spesa minore di tempo) i rapporti e i migliorare le conversioni da upselling, cross selling e downselling (se non sai cosa siano, inserisci un commento alla fine dell’articolo).

Molto spesso i CRM sono il punto nevralgico di una strategia di inbound marketing, che si occupa di ottimizzare le “relazioni in entrata” con gli utenti e i clienti, trasformando la qualità del servizio in conversioni.

Rifacendosi agli insegnamenti di Brian Halligan, il marketing in entrata si fonda su tre momenti particolari:

  • Attract (Attrai): utilizza strumenti che attirino l’attenzione verso il punto che vuoi venga raggiunto.
  • Delight (Delizia): usa strumenti che rendano più veloce o più piacevole la relazione con il cliente.
  • Engage (Coinvolgi): mantieni i rapporti in modo da tener vivo il ricordo di chi ti ha contattato.

Ad ognuno dei tre momenti corrispondono una serie di tools utili per automatizzare i processi o renderli efficaci.

  • Attract: advertising, video promozionali, presenza su blog e social media.
  • Delight: newsletter, email marketing, lead generation, bot e push notification
  • Engage: trigger per l’invio di mail, strumenti di automatizzazione delle risposte (da finalizzare con l’intervento di un commerciale o di un assistente), invio di contenuti atti a mantenere alto l’engagement (quindi non commerciali, ma informazioni utili o distensive).

E infine il momento della chiusura (Close), della conversione, che in molti inbound funnel viene considerato uno dei passaggi intermedi prima del rinnovo del ciclo di vendita.

inbound marketing su Hubspot

Ma perché scegliere Hubspot, cosa ha di particolare questo strumento?

Perché scegliere Hubspot?

Come ogni volta, la domanda è semplice la risposta no. Questo articolo è frutto di una ricerca vecchia di anni, tirata fuori da una domanda postami da un collega, che:

cercava un CRM per convogliare i risultati di una campagna di email marketing che avrebbe dovuto sviluppare e analizzare i dati di una eventuale strategia di engagement.

Perché Hubspot quindi? Perché permette di integrare velocemente altri strumenti, e perché è gratuito per tutti i servizi che non riguardino la creazione di trigger avanzati. Per quelli, bisogna pagare a partire da 46€ al mese (37€ se si sottoscrive un contratto annuale), ma in questo articolo ci soffermeremo sulla versione gratuita.

Garanzie di gratuità su hubspot

A chi serve un CRM come Hubspot?

Un CRM serve a tutti coloro che devono gestire un numero di informazioni importanti, e che vogliono risparmiare sul numero di personale che lo gestisce o vuole archiviare velocemente mail e informazioni che dovranno essere riutilizzare in tempi più o meno recenti.

Anche un freelance può strutturare una parte delle sue attività tramite Hubspot, come per esempio la gestione della posta tramite l’implementazione di template automatici, snippet di codice e strumenti per la creazione di appuntamenti.

Per lavorare su velocemente, per esempio, rendo attive le opzioni del CRM direttamente su Gmail, perché non avendo (ancora) bisogno di molti filtri, preferisco lavorare in maniera “quasi tradizionale” grazie a Email Tracking & Sales CRM for Gmail (gratuito).

Hubspot integrato su Gmail
Barra aggiuntiva che compare sopra la barra degli strumenti di Gmail

Come utilizzarlo

La registrazione sul sistema (si tratta di un sistema in Saas, gestito interamente online, con tutti i pro e i contro del metodo) è semplice, e riguarda la creazione di un account aziendale (sia che siate una singola persona, sia che siate una vera e propria azienda).

Dopo un rapido inizio in cui si connette un account mail esistente (piuttosto che crearne uno con hubspot) si possono cominciare a provare i sistemi di programmazione dell’invio mail, nel mio caso direttamente su gmail.

Un altro passaggio effettuabile durante il tutorial ma che risulta molto utile è l’importazione dei file dei contatti dentro il sistema, per assegnargli filtri, visualizzare gli elenchi di mail corrispondenti, e molto altro.

Nello spazio al centro verranno accumulate le mail ricevute dal contatto.

Pannello Contacts

La voce del menu Contacts, che è necessario per creare o importare contatti, è composto da:

  • Contacts: il cuore dell’omonima voce del menu e pannello principale per creare nuovi contatti, e per poterli selezionare secondo uno dei 20 e passa filtri preesistenti.
  • Companies: come il precedente, ma la vista principale è su uno degli elementi aggreganti dei contatti, l’azienda a cui i primi sono affiliati.
  • Activity feed: menu utile dei pannelli precedenti, ha la funzione di controllo nel caso in cui più utenti condividano l’account. Da Activity è possibile vedere quali messaggi sono stati inviati e quando (oltre che poter rispondere).
  • Lists: si tratta di liste di email, contatti, eventi o inserimenti vari dal tool di importazione, e dei pannelli per poter visualizzare i dati all’interno delle liste in maniera funzionale.

Conversations

Il menu sembra avere una funzione molto semplice, quella di rendere visibile i dati in maniera molto classica, con i soliti filtri e poco altro. Ma la vera innovazione è quella di poter integrare alle mail le informazioni provenienti da un’eventuale chat del sito (integrata precedentemente nel CRM, naturalmente), di bot integrati nei form e perfino la chat di Facebook Messenger.

Connettere i canali di comunicazione

Di fatto il secondo pannello di Conversations, Chatflows è integrato nel primo, o per meglio dire aiuta a integrare una chat sul sito nel caso in cui non ci sia già.

Snippet invece è tanto semplice quanto essenziale; utilizzare delle sezioni di codice o testo da poter riutilizzare all’interno delle mail, da salvare e riutilizzare ogni volta.

E infine Templates, che serve per realizzare dei templates appunto, da inserire come elenco di domande o formule retoriche all’interno delle mail.

Marketing

A partire da Marketing, non tutti i pannelli risultano utilizzabili nella versione gratuita, ma nonostante questo l’utilizzo di un account gratuito risulta lo stesso davvero molto utile.

Tra le opzioni libere c’è la voce Ads, una voce che permette di implementare fino a 3 account pubblicitari (Facebook, Google Ads, LinkedIn) e leggerne i dati in maniera semplificata, per fare una stima veloce di quanti clic sono stati acquistati, a partire da quante impressioni, e quante conversioni hanno generato.

Advertising su Hubspot

Il processo di ottimizzazione della connessione tra campagne e CRM è lunga, ma permette di integrare perfino le campagne Remarketing, e poter leggere insieme i dati dei vari tools di Advertising.

Per quanto riguarda la creazioni delle email nell’omonimo pannello, di fatto si possono generare delle creazioni personalizzate, tramite un pannello di controllo non molto dissimile da quelli dei vari Mailchimp e simili.

Anche nella versione gratuita potrai vedere il tasso di apertura dei contenuti inviati, che può risultare vantaggioso se non si utilizzano degli strumenti che permettano test A/B (presenti su Hubspot, ma nella versione a pagamento avanzata).

Da questo punto di vista va però ricordato che il CRM permette l’esportazione dei dati con i gestori di servizi mail più famosi.

Tool per generare la grafica della email

Quanto espresso per le mail vale tanto quanto per la sezione Forms, che permette di creare uno strumento appunto, da poter utilizzare all’interno del proprio sito (viene fornito il codice) secondo il solito utilizzo, o come popup.

Anche qui lo strumento di generazione del form è simile a quello degli strumenti più professionali.

Sales

Per utilizzare al meglio questa sezione del menu bisogna aver integrato per bene tutti i punti che rappresentano le categorie base dell’inbound marketing (Attract, Delight ed Engage), sotto forma dei vari servizi integrabili nel sistema.

Una volta fatto questo, si possono creare dei pipeline di vendita, per tenere conto da una parte delle conversioni (in contatti, mail, telefonate), dall’altra il proseguo del processo di vendita, le offerte.

Il passaggio successivo a questo è la creazione di Task legati alle vendite (e differenti per forma e posizione ai task legati alle mail), che generano un calendario ordinato con filtri utili a trovare ciò che cerchiamo, senza doverne cercare la posizione all’interno delle fasi di gestione.

Tutto bellissimo, se non fosse per la pecca di integrare Google Calendar a questa sezione, che però a quanto pare in uno dei pacchetti avanzati riesce a comunicare e, nella peggiore delle ipotesi, si può pensare di integrare una delle funzioni di Zapier che fa proprio questo.

Come corollario a questi strumenti, i pannelli Documents e Meetings permettono di caricare documenti e tenere traccia delle riunioni, creando dei link condivisibili con chiunque debba partecipare.

Service

In breve (almeno per la versione gratuita), si tratta di un sistema di generazione di ticket assegnabili ai vari collaboratori e collaboratrici, facile da usare e che salta all’occhio, un buon lavoro. Rispetto a molti CRM è meno ricco di dati, ma la semplicità dello strumento secondo me lo rende più facile da usare.

Reports

Saltando a piè pari la voce di menu Automation, attiva dalle versioni a pagamento, rimane come ultima voce di questo rapido tour il menu Reports, anch’esso parzialmente mutilo per il blocco da account gratuito.

Si tratta di una dashboard che raggruppa i dati forniti dalle mail, ma ci sono anche altri pannelli più generici che raggruppano il traffico degli strumenti di analisi integrati.

E le versioni a pagamento?

Scegliere bene un CRM vuol dire comprendere quali servizi sono indispensabili e quali no, e realizzare un’integrazione con gli strumenti indispensabili ai processi aziendali.

E Hubspot?

Si tratta di un software che accentra, e lo fa anche bene, i vari servizi permettendo molte integrazioni, ma non tutte con la stessa semplicità.

Consiglio Hubspot a tutti, freelance e aziende, stando però attenti che il pacchetto acquistato non contenga più tool di quanti ne servano realmente; dopotutto, li dovreste pagare lo stesso.

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