Secondo fonti ufficiali Google effettua più di 2000 modifiche algoritmiche annue; nel 2018 però, tra il roll-out di agosto e l’image update del 27 settembre si è superato. Ma procediamo con ordine: Sebbene fosse dedicato al settore YMYL (your money your life) e agli e-commerce, il passaggio dell’update di agosto aveva lasciato i tools che registrano la stabilità delle SERP inquieti. Il 27 settembre 2018 una nuova modifica algoritmica colpisce i siti, indipendentemente dal settore. La conferma della notizia, riportata da Seroundtable, riceve la conferma degli iscritti al sito di social news Reddit.

Image update algorithm

L’algoritmo di update delle immagini, a differenza del suo predecessore non è stato annunciato ufficialmente dal colosso di Mountain View. La scoperta della modifica è però ampia e visibile, sebbene fonti autorevoli come il reseller SEO Stan Ventures cominciano a sbilanciarsi in merito, dopo aver constatato l’accaduto.

Gli update delle immagini sono periodici?

Le immagini ricevono modifiche algoritmiche suddivise in fasi, che si susseguono durante l’anno. In passato Google ha affermato di penalizzare siti che utilizzavano immagini duplicate o a fine di spam. Le nuove dichiarazioni ufficiali, tenutesi per la presentazione dei Refinement Buttons, confermano che le immagini provenienti da siti con maggiore autorità o più frequentemente aggiornati hanno una maggiore visibilità nella rete rispetto a quelli provenienti da fonti che non rispettano questi parametri.
Image update refinement button

In che modo un Image Update dovrebbe influenzare le SERP?

La rete di ricerca accoglie le immagini come risultato, di conseguenza pensare che Google Immagini e le ricerche tradizionali siano due mondi separato è alquanto sciocco. I dati in possesso delle community parlano di una modifica di scala inferiore al roll-out di agosto, ma con effetti  distribuiti in maniera più uniforme. Sicuramente il fatto che il giorno della modifica dell’algoritmo delle immagini coincida con la modifica delle SERP non è un caso.

Come arginare il problema?

Se l’update dipendesse solo dalle immagini, basterebbe seguire le linee guida indicate da Google:
  • Le immagini presenti nella parte superiore della pagina hanno priorità nelle SERP. Quindi se un e-commerce ha più immagini per lo stesso prodotto, l’immagine posta in alto sarà più visibile sui motori di ricerca.
  • Google immagazzina e indicizza gli ALT delle immagini. Lo sapevamo già ma è sempre meglio ripeterlo.
  • Google contestualizza le immagini. Questo vuol dire che esiste un rapporto semantico tra la pagina e l’immagine inserita all’interno.
  • Più la pagina ha autorità, maggiore sarà il rischio di subire un downgrade per immagine duplicata.
Nonostante la soluzione sembri a portata di mano, la sensazione è che il reale Core del problema non sia univoco.

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