Questo articolo approfondisce il valore dei link esterni (outbound links), uno dei fattori di ranking del SEO.

In particolare, analizzerò come la qualità del sito che si cita nel link influenza il posizionamento del sito.

link esterni

L’incidenza dei link esterni

Per comprendere l’importanza dei link esterni, uno studio di Reboot parte dalla riflessione che ai siti, come alle persone, le compagnie di cui si affiancano influenzino la loro reputazione.

Alla stessa maniera l’algoritmo di ricerca considererebbe di maggior valore un sito che ha link in uscita che puntano a risorse autorevoli.

Un’altra riflessione che scaturisce dalle ipotesi iniziali dello studio di
Shai Aharony è che la creazione di link in uscita con lo scopo di posizionare un sito incorra in una delle penalizzazioni manuali pensata per questi casi.

Come per qualsiasi indicazione che si trova sotto il nostro controllo, il motore di ricerca punisce severamente un comportamento che va contro le linee guida di Google.

Il metodo utilizzato per fare chiarezza sull’argomento fu quello di creare 10 siti in cui inserire articoli da 300 parole.

Tutti gli articoli avevano come argomento Phylandocic, una crema di bellezza fittizia.

Il termine scelto aveva la peculiarità di non riportare nessun risultato sul motore di ricerca.

Esempio di posizionamento tramite link esterni
I risultati che vedete sono i siti utilizzati per l’esperimento.

Per rendere il test sensato, furono creati siti il cui codice differiva solo per alcune modifiche apportate tramite CSS.

Riguardo agli articoli, ogni sito riportava lo stesso numero di volte la parola chiave da analizzare.

Dei 10 siti realizzati, in 5 furono inseriti link esterni che puntavano all’università di Oxford, a Cambridge e all’istituto di ricerca Genome.

Una parte dei link (quelli che puntavano a Genome) avevano come anchor text Phylandocic.

Per ottimizzare la qualità dell’articolo non scenderò in profondità nell’articolo che lascia comunque molte domande senza risposta, come notare l’articolo di Matt Southern.

Basti sapere che dei 10 domini registrati (nello stesso momento, per evitare che l’età del dominio falsasse il test) metà contenevano un articolo con un link in uscita.

Dopo 5 mesi di test, i risultati portarono alla conclusione che i link esterni migliorano il posizionamento del sito.

Di contro, non è chiaro se il peso del link muti nel caso sia nofollow, o quale sia lo scarto di posizionamento creato tra un link ad una risorsa autoritaria ed uno ad una normale risorsa.

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