Local SEO e fattori di ranking 2020

Chiamiamo Local SEO (o SEO Locale) le operazioni di indicizzazione sui motori di ricerca che riguardano la geolocalizzazione.

Il SEO locale si utilizza per aumentare la visibilità delle aziende i cui guadagni derivano da clienti geograficamente prossimi alla loro sede fisica.

Un semplice esempio di local SEO è rappresentato dalla pagina di Google My Business, la cui funzione è quella di permettere alle aziende di rendere manifesto la presenza online di negozi presenti sul tessuto urbano, sopratutto per quelle ricerche che associano il nome di una città ad un servizio (l’esempio classico è quello degli hotel e dei B&b).

Il Local SEO aiuta le piccole aziende

Un altro esempio di come il local SEO ha modificato le SERP, può essere ritrovato in tutte quelle ricerche definite da parole che indicano vicinanza (vedi l’immagine sotto).

In questo modo anche le aziende di nicchia risultano visibili, grazie alla geolocalizzazione e alla presenza su Google My Business.

local seo o seo locale

Secondo una guida diffusa da Google, i risultati visibili rispondono alle regole di distanza, pertinenza ed evidenza.

La pertinenza valuta l’attinenza tra le frasi presenti nella ricerca effettuata e la scheda del locale.

L’evidenza invece, è il livello di notorietà dell’azienda.

Riguardo alla distanza, influisce sia quella reale sia le indicazioni sui servizi che inseriamo nella scheda di Google My Business.

Cosa fare per ottimizzare un progetto di Local SEO

Le pratiche da seguire per ottimizzare un sito localmente sono simili alle operazioni SEO tradizionali, ma non identiche.

Da un punto di vista tecnico, ci sono poche differenze, anche se l’utilizzo di alcuni elementi potrebbe richiedere uno studio specifico, come per l’ottimizzazione di un iframe, necessario ad inserire una mappa di Google.

Naturalmente l’ottimizzazione di tag, description e title dovranno contenere riferimenti precisi sulla località (quindi se si dovesse ottimizzare un sito per renderlo visibile in una SERP locale dedicata al SEO, utilizzeremo un title e un tag H1 come “SEO Palermo“).

Per quanto riguarda la strategia di link building, si possono inserire backlink nelle directory che segnalano la presenza dell’aziende sul territorio.

La stessa operazione, se compiuta in ambienti SEO tradizionali, non porta alcun vantaggio.

Oltre che tramite social, le aziende che hanno una sede fisica o hanno un nutrito numero di conoscenze, possono sfruttare i segnali di posizionamento indiretto delle e-mail.

Per avere un’idea più precisa dei fattori di ranking nel local SEO vi consiglio di dare una lettura all’articolo che ho scritto.

Il rapporto tra i dispositivi mobile e il local SEO

Il Local SEO è strettamente connesso all’ottimizzazione mobile.

Oltre alle differenti esigenze di layout e risoluzione, l’ HTML5 e Google My Business hanno introdotto la possibilità di rendere più “visibili” le informazioni locali.

Indirizzi, numeri di telefono, giorni di apertura e chiusura sono informazioni on-site e off-site indispensabili per l’indicizzazione.

In inglese, si utilizza il termine NAP (number, address, phone number), per indicare i dati più importanti per il local SEO.

Oltretutto i dati possono essere evidenziati tramite l’utilizzo dei dati strutturati, che permettono di renderli visibili direttamente nelle SERP. 

Lo spostamento delle ricerche dai Pc tradizionali al mobile, da sempre maggiore importanza alle ricerche vocali.

Grazie alla velocità di ricerca dovuta all’utilizzo della voce, questa tecnologia sta attirando le attenzioni dei maggiori competitors commerciali a livello globale.

Il risvolto pratico della ricerca vocale è che permette di utilizzare un maggior numero di parole delle query di ricerca, e rende valide parole che indicano distanze geografiche, come “vicino”, “qui”, ect.

Un esempio di Local SEO in Italia

Un’azienda che offre servizi o prodotti al mercato italiano e che ha interessi nel focalizzare le proprie vendite all’interno di una o più regioni, in relazione alle proprie sedi, può creare delle pagine per attrarre il traffico locale.

Do per scontato che si effettuino delle ricerche per capire se le SERP di cui si è interessati siano abbastanza trafficate.

Se lo scopo principale del sito è la vendita locale, allora ha senso far partire dalla homepage dei link diretti alle pagine locali.

In caso contrario, si dovrebbe trovare una soluzione per minimizzare l’importanza delle sedi.

All’interno di questo sito per esempio, ho adottato una tecnica che mi permetta di aggiungere eventuali pagine locali, come nel caso delle pagine dedicate al SEO di Palermo, Catania, Messina e Trapani, da una pagina che le riunisce, Local SEO.

Analizzare i fattori di ranking nel SEO locale richiede un’impegno e una quantità di dati ben al di sopra della portata di un singolo esperto SEO.

Fattori di ranking nel local SEO (2020)

Annualmente, siti autorevoli come Moz o Bradley Shaw pubblicano la lista dei ranking factors più performanti.

Analisi di questo tipo coinvolgono migliaia di esperti, che studiano i dati di decine di migliaia di imprese locali (localseoguide dichiara di aver comparato i dati di 100.000 aziende), per offrire uno studio accurato, se non oggettivo.

Ricerche locali

Local Pack e fattori di ranking locali

I risultati delle SERP con argomenti locali comprendono risultati che rispondono a fattori di ranking differenti da quelli tradizionali, oltre che elementi in evidenza come i local pack.

Il local pack è la finestra composta da un’immagine della zona catturata da Google Maps, e dalle prime 3 (in precedenza erano 7) schede di Google My Business. Anche in questo caso la visualizzazione delle schede non è casuale, ma risponde a regole che indicheremo poco sotto.

Data la differente natura dei local pack, vengono presentate due top 8 separate, per segnalare i fattori di ranking nel SEO locale.

I dati presenti di seguito sono le indicazioni raccolte da parte della comunità di specialisti SEO di MOZ. Le informazioni accumulate sono state organizzate in base alla ridondanza dei dati:

Fattori di ranking del local pack.

  1. Indicazioni su Google My Business (25,12%): vicinanza rispetto alla fonte della ricerca, rapporto tra la categoria aziendale della scheda e le parole ricercate, parole chiave inserite nel titolo della pagina.
  2. Segnali dei link (16,53%): anchor text dei link interni, qualità e quantità dei backlink.
  3. Indicazioni on-page: (13,82%) presenza della NAP (number address phone), keyword presenti nel tag title, autorità del dominio ect.
  4. Indicazioni prese dalle citazioni (10,82%): aggregatori di dati (es. pagine bianche, directory con la funzione di mostrare i dati aziendali), volume delle citazioni.
  5. Recensioni (15,44%): quantità, diversificazione in termini di parole chiave toccate, presenza nel tempo.
  6. Indicazioni del comportamento (9,56%): tutti i dati che segnalano l’attinenza e la gradevolezza del contenuto, come CTR, click sui tag di chiamata telefonica da mobile, ect.
  7. Personalizzazione dell’esperienza (5,88%):  pagine ottimizzate per la personalizzazione dei dati. Vedi dati strutturati.
  8. Segnali social (2,82%): Facebook, Google Plus, Twitter.

Ranking nelle ricerche locali

  1. Segnali dei link: 27,94%
  2. Indicazioni on-page: 26,03%
  3. Comportamento dell’utente (CTR, call): 11,5%
  4. Personalizzazione dell’esperienza: 7,32%
  5. Segnali delle citazioni: 8,41%
  6. Indicazioni su Google My Business: 8,85%
  7. Recensioni: 6,47%
  8. Indicazioni dai social: 3,47%

Ho volutamente lasciato le posizioni dell’anno precedente, nonostante in alcuni casi le percentuali siano variate tanto da stravolgere l’importanza dei fattori di ranking. Sopratutto per quanto riguarda il local pack. Ad una prima analisi, oltre a notare una profonda differenza tra i fattori di ranking delle due sezioni delle SERP, l’attenzione viene sicuramente attratta dal peso della geolocalizzazione tramite NAP all’interno delle pagine.

Combinando le impressioni degli utenti di MOZ con i dati provenienti dai dati di Shaw , si comprende come la cura delle recensioni, l’ottimizzazione della pagina con keyword locali, NAP e backlink con anchor text che riportano il nome della città aiutano a creare un aumento di posizionamento organico che può auto alimentarsi, sfruttando la combinazione del ranking fornito dai segnali di Google My Business e dalla presenza di traffico diretto alimentato dalla personalizzazione della pagina di atterraggio e da buone metriche (CTR, chiamate telefoniche da mobile).

Recensioni

Un articolo della rivista specialistica streetfightmag si sofferma sui dati pubblicati da MOZ, sottolineando come ben il 7% del posizionamento sembra essere determinato dalle recensioni.

A rincarare la dose, il blog di Shopify ci ricorda come oltre al posizionamento le recensioni influenzano le decisioni di acquisto nel 93% dei casi. Tra le influenze indirette delle recensioni c’è da considerare l’aumento di autorità della scheda di Google My Business, che può arrivare a risaltare grazie a questo parametro rispetto le concorrenti, canalizzando a se un numero maggiore di click.

Voice Search

La novità SEO del 2020 è la voice search e il Google Assistant, che in campo SEO locale ha un impatto molto forte, sopratutto nella ricerca di locali presenti su Google Maps vicini all’utente

Conclusioni e supporto

In maniera maggiore rispetto agli anni precedenti, i fattori di ranking nel SEO locale indicano la differenza di azioni da compiere, tanto da richiedere strumenti e checklist dedicate.

A tal proposito, vi segnalo un generatore di link per le recensioni (gratuito), e una checklist specifica per il local SEO.

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