Quando si pensa alle valutazioni di Google sulla qualità dei contenuti di una pagina pensiamo subito al contenuto principale (main content o MC) descritto dalla guida dei quality rater.

Il main content è composto da un titolo e da una sezione di una pagina, prodotto o articolo che ha un intento di ricerca e un argomento ben preciso.

Sebbene in una pagina ci possano essere diversi contenuti principali e supplementari, prenderò in considerazione lo svolgimento di un unico scopo.

Beneficial purpose

Se ogni pagina di alta qualità rispecchia i principi di E-A-T (competenza, autorità e attendibilità), a parità di principi l’elemento che fa la differenza è il beneficial purpose, lo scopo benefico.

Quando si parla di scopo benefico si intende una particolare configurazione di informazioni per cui l’utente rimane arricchito dalla navigazione.

Il concetto di beneficial purpose è abbastanza ampio, ma il concetto che sta alla base è quello di fornire un vantaggio al cliente.

Sebbene non abbia senso pensare di realizzare uno scopo benefico per ogni pagina, si parla infatti di un valore in più per pagine di eccellenza, si può pensare di potenziare alcuni risultati o crearne uno.

In questo articolo mi concentrerò sulla realizzazione di script allo scopo di creare delle pagine con i requisiti per diventare pilastri portanti.

Come creare uno script con uno scopo benefico.

Non è chiaro quale siano le linee che Google utilizzi per definire un servizio come vantaggioso come il cliente, ma possiamo ipotizzare che dia:

  • un vantaggio significativo e in relazione al contenuto della pagina (e di conseguente della ricerca effettuata dall’utente).
  • un supporto gratuito.
  • un punto di vista unico o comunque differente dagli altri presenti nella SERP.

Esempi di pagine utili alla navigazione ce ne sono, più o meno famose.

Tra le eccellenze posso segnalare alcune delle voci di menu del sito di Neil Patel, tra cui spicca Ubersuggest.

Ubersuggest, il tool seo di Neil Patel

Ma l’idea di un tool SEO forse potrebbe confondere, come se ogni script debba fornire dati.

Un esempio molto calzante, in un sito che non è mosso da grandi numeri ma che ben si posiziona è il tool di http://www.digicocktails.com

tool presente nel main content di digicocktails

Se osservate la pagina, ha la sola funzione di offrire la possibilità di mescere virtualmente un cocktail, partendo dagli ingredienti.

Quando si pensi ad uno script che accompagni il main content, che aiuti a portare a termine lo scopo per cui è nata la pagina, bisogna concentrarsi sui bisogni del cliente.

Uno script (plugin) per i main content di WordPress

Data la sua gratuità, molto spesso si associa ad un sito realizzato con WordPress una sorta di “immobilismo della programmazione”, come se la realizzazione di funzioni custom sia da ricercarsi negli elenchi di plugin esistenti.

Ma se la fortuna dei plugin risiede nel saper rispondere ad un problema (più o meno) comune, al contrario ciò di cui ha bisogno un sito per potenziare un contenuto di buona qualità è realizzare una funzione fatta su misura.

Tecniche per realizzare facilmente uno script con scopo benefico

Far realizzare uno script ha un costo insolitamente basso, se si tratta di WordPress.

E’ possibile riutilizzare parte del codice di un plugin esistente, e crearne uno personalizzato, utilizzando servizi come Fiverr o Freelancer.com o Upwork.

I prezzi variano molto, ma per un semplice script la spesa arriva ad essere inferiore ai 60$.

Tra le idee più facili da realizzare, ci sono sicuramente i test per fornire informazioni personali sull’utente.

Un buon esempio può essere il test per il daltonismo di Enchroma.com, un’azienda che vende occhiali per correggere le frequenze percepite dall’occhio.

script enchroma

Per idee su altri servizi ho citato Ubersuggest, ma più in generale qualsiasi servizio che fornisca delle API può essere utilizzata per creare un servizio ad hoc.

Perfino una pagina di assistenza dotata di F.A.Q. e servizi di comunicazione online (chat e altro) possono diventare fonte di eccellenza.

Naturalmente non parliamo della classica chat in basso a destra (o sinistra), anche la posizione dello script è importante, ma di qualcosa che rivoluzioni l’usabilità della pagina, e che possa diventare effettivamente

Ci sono studi che dimostrano come Google interpreti positivamente o negativamente popup che compaiono nello schermo.

Non è difficile immaginare possa effettuare un render sulla posizione visiva di uno script benefico.

Gli esempi che ho riportato sopra non sono realizzati per WordPress, ma riportarli come plugin è molto semplice.

Esistono progetti presenti su github che permettono di inserire le funzioni desiderate su un plugin pre-compilato.

Sebbene non sia un passaggio obbligato nella realizzazione di uno script, ci aiuterà a tenere traccia dei dati, o a risparmiare nel momento in cui cercheremo i servizi di un developer.

Per inserire la nostra idea e trasformarla in un plugin basta compiere quattro azioni:

starstarstarstarstar5.00 / 2 voto / i

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.