Penalizzazioni on-site e off-site di Google

Pubblicato: Ottobre 15, 2019
Autore: Francesco Giammanco
Penalizzazioni su Google

Perché si viene penalizzati da Google? Lo scopo principale di Google è mantenere visibili i risultati che rispettino le regole imposte dal motore di ricerca.

Riguardo queste regole, sebbene non se ne conoscano i limiti precisi (molto spesso è proprio questo che porta alle penalizzazioni), Google da sempre fornisce un codice di condotta relativo alle operazioni da non compiere.

Dove posso controllare se il mio sito è stato penalizzato?

L'unico strumento che certifica la presenza di una penalizzazione manuale di Google è lo strumento Search Console.

Le penalizzazioni manuali vengono inflitte da dipendenti Google dopo un'analisi del sito e una dei backlink che puntano al dominio analizzato. Esiste poi un'altra categoria di penalizzazione, che però dipende dagli algoritmi e che di fatto viene applicata ad ogni update del motore di ricerca.

Pannello delle penalizzazioni manuali

Perché un sito viene penalizzato?

Non esiste un'unica ragione dietro la penalizzazione, ma una serie di motivi tutti concordi sul fatto che è stata compiuta un'azione "innaturale", che ha forzato cioè il posizionamento del sito a proprio favore ignorando le regole di Google.

Un esempio classico è il caso di un sito che ha acquistato backlink costruendo una link building innaturale.

Ma è sempre vero?

Molto spesso la realtà va contro le regole esposte poco sopra. Non sempre un sito che fa uso di link innaturali viene penalizzato (anzi, quasi mai). Dopotutto, il concetto stesso di link building si basa quasi unicamente su azioni che contravvengono alle regole di Google.

Esistono però delle (ipotetiche) regole di tolleranza che proteggono i domini da eventuali penalizzazioni dopo il primo errore, anche se non è facile comprendere dall'esterno quale siano i fattori "tollerabili" e quali siano quelli che fanno scattare il sistema.

I siti (e i tools) usano parole come tossicità del link, domini tossici, ma con molta probabilità quello che fa scattare la penalizzazione è la reiterazione delle azioni e la proporzione tra i backlink e le indicazioni on-site contro le regole e quelle riguardanti le regole. In ogni caso, ci sarà sempre un caso che nega le teorie poste a riguardo.

In ogni caso, si può tracciare un breviario delle pratiche scorrette, o che in ogni caso Google dichiara di esser tali.

Quando si parla di penalizzazione e quando di insuccesso?

E' difficile comprendere davvero quando si viene penalizzati (tecnicamente) rispetto a quando un'operazione non va a buon fine, generando una catena di eventi che peggiorano il ranking del sito.

Anche un argomento e delle keyword disseminate male sul sito possono essere letali per il posizionamento, senza essere una reale penalizzazione.

Di contro, non sempre le penalizzazioni, manuali e non, sono visibili. A volte vengono segnalate dopo mesi, a volte dopo ancora più tempo.

Come si fa dunque a dividere le penalizzazioni dai comuni errori?

Di fatto non esiste una risposta certa, ma solo una sorta di elenco di eventi e azioni riconosciuti come penalizzanti.

Fattori di penalizzazione off-site

Questa è una raccolta di tutti i fattori esterni al sito che possono portare alla penalizzazione del sito:

Penalizzazioni off-site di Google

Fattori di penalizzazione on-site

Questo paragrafo è una sezione dedicata alle possibili penalizzazioni causate da fattori presenti all'interno del sito.

La regola d'oro contro le penalizzazioni

Se c'è una prassi da seguire per non incorrere in una penalizzazione forse è quella di evitare di generare pattern. Quando compiamo un'operazione sul sito o verso il sito (backlink), lasciamo dei segnali visibili al motore di ricerca, che può quindi comprendere cos'è accaduto.

Creare dei backlink con lo stesso indirizzo IP, con la stessa anchor, su una stessa pagina reiterando le parole chiave e tanto altro, su siti che effettuano le stesse operazioni per molti siti, è sicuramente l'anticamera della penalizzazione. Anche la ripetizione (sempre pattern) all'interno del sito ha lo stesso effetto. Ma dopo quanti errori il motore di ricerca opera contro di noi?

Google tollera gli sbagli, ma è molto difficile capire quando e quanto si sbaglia.

Ad onor del vero, nella maggior parte dei casi è più facile che venga penalizzato chi ha cercato volutamente di modificare il ranking di un sito e chi non ha proprio idea di come funzioni Google, piuttosto al praticamente magari un po inesperto, o all'azienda che ha un suo dipendente dedicato al SEO.

Se non rientrate nelle categorie sopra descritte, vi consiglio prima di pensare alla penalizzazione di rivedere il codice e la semantica del sito, è più probabile trovare errori lì che imputare a Google la del nostro ranking.

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