Saper scegliere l’argomento di un articolo presuppone tu abbia un metodo per far incontrare gli intenti della pagina con i bisogni dell’utente.

Dovresti già aver capito che le pagine web vengono visitate solo se hanno un’utilità.

In un articolo recente ho parlato di search intent, i diversi motivi per cui un utente effettua una ricerca, e di copywriting, le tecniche utilizzate per migliorare il posizionamento del testo sui motori di ricerca e la sua appetibilità da un punto di vista marketing.

In questa miniguida ti mostrerò un metodo per trovare delle idee pertinenti che attirano gli utenti a visitare il tuo sito.

Scegliere l’argomento

Il primo bisogno da soddisfare è rispondere alla funzione del sito: che si tratti di un e-commerce o di un sito vetrina, prima di scrivere un articolo dobbiamo sapere a cosa stiamo puntando.

Una volta compreso il nostro, di intento, bisogna capire come intercettare la motivazione del cliente.

Non tutte le query di ricerca puntano ad una vendita o ad una conversione immediata, di conseguenza dobbiamo valutare come soddisfare clienti con intenti differenti.

In questa fase bisogna creare una routine che:

  • ci permetta di quantificare il traffico che visita le parole chiave che ci interessano.
  • individuare gli interessi del pubblico per poter scrivere un title che intercetti più traffico possibile.
  • analizzare che il livello di competizione per la query di ricerca ci permetta di posizionarci.

Prenderemo una decisione alla fine di ogni ciclo, non della singola fase.

Scegliere l'argomento e copywriting

Fase 1: Quantificare il traffico

Utilizzare il concetto di parola chiave per scegliere l’argomento di un articolo è riduttivo, perché decontestualizza i termini e non individua un target per cui scrivere.

Fatta la doverosa premessa, possiamo utilizzare strumenti che calcolano il traffico dei termini di ricerca per farci un’idea sull’appetibilità del lavoro da compiere.

Certo, più traffico passa per un termine e più competizione troveremo, ma ci occuperemo di questo dopo.

Uno dei migliori tool in circolazione è lo Strumento di pianificazione per le parole chiave di Google Ads, che ci permette di verificare gratuitamente il traffico della parola chiave ricercata e di visualizzarne di attinenti.

In questa fase NON dobbiamo prendere una decisione, ma appuntare su un foglio Excel i dati inerenti al settore in cui vogliamo operare.

Fase 2: Individuare gli interessi del pubblico.

Una volta selezionate le nostre parole dobbiamo intersecarle con gli interessi del pubblico.

Il modo più semplice è scrivere su Google la parola e premere spazio, per vedere quali suggerimenti ci rimanda Google Suggest.

Se invece vogliamo fare un lavoro più efficiente possiamo utilizzare Answerthepublic, che ci permette di visualizzare i risultati di Google Suggest e li ordina per tipo di interesse e ordine alfabetico.

In questa fase possiamo raccogliere idee sul title da utilizzare, ma non ci informa sulla competizione prevista per quella query specifica.

Fino a questo momento abbiamo analizzato parole chiave decontestualizzate, solo adesso possiamo vedere chi saranno i nostri competitors.

Fase 3: Analizzare il livello di competizione

Una volta selezionato un title andiamo ad inserirlo all’interno del motore di ricerca.

I risultati visualizzati rappresentano i nostri competitors ai fini del posizionamento.

Per capire la difficoltà di inserimento del nostro articolo dobbiamo comprendere l’attinenza degli altri title con la query e il livello di autorità della pagina.

Per analizzare le pagine possiamo consultare tools come Semrush o SEOZoom e inserire le URL della singola pagina, per capire se possiamo competere.

L’operazione va ripetuta per i risultati presenti in prima pagina.

Se il sito su cui state lavorando è il vostro, probabilmente conoscerete già i vostri competitors, di conseguenza il lavoro richiederà meno tempo.

Scegliere l’argomento dopo un ciclo?

Non esiste una regola valida da far rispettare.

Se dopo un ciclo di analisi vi sentite pronti, fate pure. La scelta dipende dal carattere della persona e dalla competizione sulle SERP.

Il mio consiglio è quello di fare più ricerche per affinare il title e considerare più varianti.

Nella peggiore delle ipotesi non si tratterà di tempo sprecato, potrete sempre utilizzare i dati in vostro possesso per scrivere un altro, di articolo.

L’importante è che i due lavori non combacino, per evitare che uno passi in cavalleria agli occhi di Google.

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