Search Intent: l’intenzione di ricerca

Search intent consulenza seo

Ho già parlato brevemente di Search Intent in un articolo relativo all’update di Google, in merito al possibile cambio di interpretazione degli intenti di alcune parole chiave da parte del motore di ricerca.

In questa pagina affronteremo l’argomento per dimostrare l’importanza della search intent nelle fasi preliminari di una consulenza SEO.

A cosa serve la Search Intent?

L’intento di ricerca rappresenta il motivo per cui stiamo effettuando una ricerca. Dal punto di vista dell’utente l’intento risponde al soddisfacimento di un bisogno (informarsi, acquistare prodotti o servizi, acquietare la propria curiosità).

Dal punto di vista del consulente SEO, l’intento equivale alla scelta di parole chiave che rispondano al meglio ai bisogni dell’utente.

Tutte le parole chiave hanno la stessa valenza?

Ogni combinazione di parole chiave risponde a intenti differenti. Alcune parole saranno usate all’interno di ricerche il cui fine è l’informazione, altre in query mirate ad un acquisto. Esistono quattro categorie di query, divise in base all’intento di ricerca:

  • Informazionale: ha il fine di accumulare informazioni riguardo un argomento. Non ha attinenza con acquisto di servizi o prodotti. Le query informazionali spaziano nell’utilizzo di piattaforme social (Youtube ne è un esempio), immagini, podcast e quanto possa informare più velocemente e dettagliatamente.
  • Navigazionale: la query ha lo scopo di raggiungere un obiettivo diretto e conosciuto, come il nome di un sito o di un brand. Un esempio tipo è la query “INPS” per la ricerca del sito ufficiale della previdenza sociale.
  • Transazionale: lo scopo della ricerca è una transazione, ottenere servizi o prodotto in cambio di denaro o di altre prestazioni (nel caso dei servizi gratuiti, molto spesso è la registrazione di dati personali). E’ la forma di intento più performante dal punto di vista commerciale.
  • Indagine Commerciale: se l’intento transazionale mira ad un acquisto prossimo, esiste una categoria di ricerca basata sulla raccolta di informazioni di prodotti, l’acquisto dei quali dipenderà dai dati raccolti.
SEO search intent

Quando effettuare una search intent?

Se è possinbile, durante la creazione del sito.

La selezione delle parole chiave per cui ottimizzare il sito è importante, ma lo è altrettanto comprendere qual’è lo scopo di ogni pagina.

La destinazione dell’utente deve offrire informazioni e servizi in linea con la funzione della pagina.

Un esempio concreto sono le pagine prodotto di un e-commerce; esistono snippet, elementi grafici e contenuti che vanno inseriti solo in questa sezione del sito.

Cos’è la Content Strategy

Una volta definita l’intenzione della singola pagina, è possibile strutturare una strategia dei contenuti: se per esempio il nostro sito di riferimento è di un villaggio vacanze, cercheremo di attrarre differenti tipologie di clientela puntando su pagine a tema sport, relax, social, ect.

Una volta individuati i temi, sarà più facile organizzare il lavoro di copywriting.

Come rendere il lavoro più facile.

Come per i lavori in campo SEO molto spesso la risposta è tools.

In questo caso la scelta ricade su AnswerThePublic e la sua interfaccia che indica i risultati semanticamente validi, e Ubersuggest, che con l’indice di keyword competition segnala il grado di competitività della parola, ossia quanto la parola chiave è ricercata a livello pubblicitario (e di conseguenza indice di un intento transazionale).

Il rapporto tra intento di ricerca e semantica

Come ho fatto notare nell’articolo sugli algoritmi di Google, con l’implementazione di Hummingbird avvenuta nel settembre del 2013, le ricerche di Google cominciarono a rispondere a criteri semantici.

Oltre che all’incremento del Knowledge graph, la struttura dei testi visibili subì svariati cambiamenti, per rispondere in maniera più esaustiva a domande che avessero pertinenza con l’argomento ricercato.

Google cominciava a comprendere la correlazione oggettiva tra le parole.

Tra le risposte agli effetti di Hummingbird sulle SERP, in campo SEO si crearono esperimenti sulla correlazione delle parole.

Uno degli aspetti più evidenti fu la pratica di dividere il testo con tag HTML e keywords subordinate alla parola chiave principale.

Gli effetti del nuovo algoritmo ebbero effetti sopratutto sul mobile.

Che cos’è la semantica?

La semantica è una parte della linguistica, il cui scopo è lo studio dei significati espressi dalle parole, siano esse prese singolarmente o all’interno di frasi.

Applicare criteri semantici alle ricerche vuol dire costruire SERP sul significato della parola (o frase) ricercata. L’effetto è quello di vedere ridotti gli elenchi di URL composte da un uso reiterato delle parole chiave presenti nelle frasi.

Cosa cambia nel testo se si tiene conto della semantica?

Se è il significato delle parole a generare il posizionamento, allora scrivere dando “senso” vuol dire informare realmente le persone.

Grazie alla semantica SEO si ha una più ampia scelta di parole da utilizzare per il posizionamento.

Aumentare la possibilità di creare testi attinenti alle parole chiave vicine ai nostri scopi vuol offrire un numero maggiore di possibilità per raggiungere lo stesso scopo.

Questo cambiamento impatta positivamente sull’importanza della long tail, delle parole chiave più lunghe e specifiche.

L’implementazione semantica apre infatti la via a sinonimi e a combinazioni di parole attinenti all’ambito trattato dal sito di riferimento.

LSI: Latent Semantic Indexing

Da un punto di vista algoritmico, Google sfrutta la correlazione latente delle parole per generare una classificazione in base alla loro vicinanza semantica.

Quando si parla di LSI e ai lavori ad esso connessi ci si riferisce di ottimizzare un testo inserendo delle parole che abbiano un’attinenza semantica latente utile all’indicizzazione e al posizionamento della pagina.

Un esempio di ottimizzazione semantica e di search intent

Quando si effettua una consulenza SEO su pagine e articoli di un sito, si prendono in considerazioni sia l’intento di ricerca che gli aspetti semantici principali, ma anche quelli latenti.

Per fare un esempio, se si volesse posizionare un sito che si occupa consulenza SEO, si dovrebbe considerare il fatto che si tratta di una ricerca transazionale.

Per potenziare l’intento di ricerca possiamo fornire la pagina di atterraggio deputata alla consulenza con keyword attinenti al suo LSI.

Per scoprire quali parole utilizzare, possiamo utilizzare tools SEO specifici, come SEO Hero.

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