SEO per immagini: fotografie in stock e verifica autenticità

Pubblicato: Luglio 4, 2020
Autore: Francesco Giammanco
SEO per immagini

La presenza e la qualità delle immagini hanno un peso importante ai fini del posizionamento di ogni sito.

Oltre ai tradizionali fattori di ranking come il tag Alt, ormai il riconoscimento dei contenuti dell'immagine riesce a discriminare sul posizionamento della foto.

Il discriminante sembra essere il modo in cui la foto o l'immagine viene utilizzata, ossia il rapporto tra il contesto e l'immagine.

Fotografie in stock e SEO

A quanto pare una foto acquistata in stock non preclude il buon posizionamento di una pagina.

O quantomeno, secondo John Mueller la perdita di ranking impatterebbe sull'immagine nel caso in cui ci fossero più risultati identici all'interno delle ricerche.

Ma questi effetti sembrano riguardare fortemente l'esperienza di ricerca dell'utente nelle SERP, non una proprietà intrinseca dell'immagine.

Le immagini in stock quindi, proprio per questa proprietà della ricerca non comportano una minore presenza dei contenuti che ne fanno uso.

Errori nell'utilizzo delle foto in stock

Molti siti fanno un uso indiscriminato delle foto, utilizzando le immagini come riempitivo di articoli altrimenti spogli.

Spesso questo tipo di attività porta alla creazione di contenuti visivi la cui connessione con il contenuto testuale è metaforico.

Google non comprende le metafore, ma riconosce la presenza degli elementi all'interno di foto e immagini.

Questo vuol dire che è più consigliabile inserire del testo all'interno di immagini generate per completare un articolo, piuttosto che associare elementi simbolici o che si connettono per intuizione (umana) al contenuto complessivo.

Ottimizzare il tag Alt

Il tag Alt è il testo alternativo mostrato nel caso in cui venga a mancare un'immagine durante il caricamento e ripetuto dai software per non vedenti per descrivere l'elemento della pagina.

Da sempre il tag Alt è stato utilizzato per inserire le keywords principali nelle immagini, a supporto del contenuto testuale.

L'unica eccezione a questa pratica è nel caso il contenuto sia pieno di immagini: la ricchezza di un articolo o di una guida si fonda sulla varietà del testo e delle parole utilizzate, e non sulla reiterazione di poche.

Come indicato in questa guida di Google, è chiara il rapporto semantico che si va ad instaurare tra il titolo della pagina, il contenuto visivo dell'immagine, i dati strutturati e il tag Alt.

Proprio perché il motore di ricerca mira a comprendere i bisogni dell'utente ed a fare chiarezza tra le proprie risorse, una corretta gestione del SEO mira a creare armonia tra i diversi elementi.

Un buon consiglio per scrivere un tag Alt funzionale è inserire un testo breve ma descrittivo.

Utilizzare unicamente le keywords da sottolineare impoverisce il testo, che ha bisogno di essere ritrovato dal motore di ricerca, sempre differente.

Verifica delle immagini e dati strutturati

Sappiamo che i dati strutturati (correlati e non alle immagini) non sono un fattore di posizionamento diretto, pur essendo utilizzati per comprendere meglio le entità presenti all'interno della pagina.

Per quanto riguarda le immagini, la loro autorità dipende spesso dall'attinenza tra il contesto in cui vengono inserite e il loro contenuto.

Sebbene le foto possano essere vere, il titolo dell'articolo e gli altri contenuti possono manipolare l'interpretazione dell'immagine.

Google ha deciso di combattere questa pratica tramite il check di verifica dei fatti per tutte quelle immagini correlate alle news e più in generale

L'operazione verrà compiuta grazie all'utilizzo di FactCheck e ClaimReview.

Google offre 5 livelli di verifica, che segnalano quant'è attinente l'immagine anche in rapporto al contenuto dell'articolo.

E' possibile inserire in maniera tradizionale l'indicazione su un articolo o utilizzare il Fact Check Tools per comunicare tramite una proprietà di Search Console eventuali correzioni.

Verifica immagini ClaimReview o Fact Check

Il dato strutturato non porta posizionamento diretto, ma un'immagine ben segnalata porta sicuramente un incremento del CTR, che è uno dei fattori di posizionamento indiretti.

La tecnica è stata utilizzata e viene ancora aggiornata per comunicare tramite pannelli informativi presenti su Youtube, com'è accaduto e come accade in merito alla pandemia e ai fatti di Brasile e India.

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