Lo scopo di ogni SEO Specialist che si rispetti è favorire la crescita aziendale tramite l’indicizzazione del sito / e-commerce e il suo posizionamento all’interno dei motori di ricerca.

E se il modo per aumentare le vendite non passasse per i motori di ricerca tradizionali?

A differenza del quinquennio precedente, in cui buona parte della pubblicità degli e-commerce passava da Google, negli ultimi anni il mercato è stato rivoluzionato dalla presenza di un nuovo attore, Amazon.

Il colosso americano ha creato una piattaforma che attrae milioni di persone (si parla di circa 300 milioni di utenti) e che riesce a fatturare in 36 ore anche 2 miliardi di dollari.

Quello che non tutti conoscono è che esistono regole di ottimizzazione dei contenuti presentati sulla piattaforma di vendita online più utilizzata nel mondo.

Le specifiche del SEO per Amazon

Al motore di ricerca di Google interessa l’autorevolezza delle fonti, il tempo di permanenza sul motore di ricerca e il finanziamento del servizio tramite la vendita di pubblicità.

Nel caso di Amazon l’interesse è vendere direttamente i prodotti e migliorare la ricerca del cliente.

Di conseguenza, i fattori di ranking di A9, questo il nome dell’algoritmo di Amazon, si concentreranno sull’appetibilità dei prodotti e sul numero di vendite.

In qualità di motore di ricerca personalizzato, A9 ha la capacità di ricercare tra i prodotti degli store, ma anche all’interno dei documenti caricati da Amazon e disponibili gratuitamente.

Amazon A9

Cosa ottimizzare su Amazon

L’algoritmo A9 risponde alle regole di rilevanza e performance.

La performance racchiude in se tutti i parametri relativi alla vendibilità del prodotto.

La vendibilità a sua volta influisce sull’accesso alla buy box, alla possibilità di effettuare pubblicità su quel prodotto.

La rilevanza invece rappresenta l’ottimizzazione dei contenuti presenti nella pagina prodotto.

Il nucleo dell’ottimizzazione derivanti della rilevanza fanno parte della scheda prodotto.

Gli elementi ottimizzabili sono:

  • Titolo: la lunghezza del title varia secondo la modalità di caricamento del prodotto, manuale (250 caratteri) o automatizzata (500 caratteri).
  • Keyword: esiste uno spazio apposito all’interno della scheda prodotto per inserire un numero limitato di parole chiave.
  • Attributi: rappresentano gli elementi che lato cliente permettono di visualizzare sono una categoria di prodotti invece che l’intero inventario.
  • Quantità di prodotti presenti nell’inventario.
  • Recensioni del prodotto.
  • Immagini: come accade usualmente, l’appeal dell’immagine modifica il numero di clic che il prodotto potrà ricevere.

Un altro elemento interno alla pagina prodotto, i bullet point, pur non concorrendo direttamente per l’ottimizzazione, aumentano il CTR.

Tra gli strumenti esterni alla piattaforma, valgono regole simili a quelle ben conosciute per i link.

Per una comparazione con le regole SEO per e-commerce, segui il link.

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