I siti che devono essere ottimizzati per la SEO in Russia hanno bisogno di particolari accorgimenti, perché dovranno posizionarsi su Google e anche su Yandex.

Sebbene una parte dei lavori per favorire l’indicizzazione del sito valgano per entrambi i motori di ricerca, esistono delle differenze.

In questo articolo analizzerò la creazione di un sito multilingua, da posizionare contemporaneamente su due motori di ricerca.

Hosting e gestione dei dati

Per fare SEO in Russia c’è bisogno di particolari accortezze nella scelta dell’hosting?

La risposta è si.

Alcuni motori di ricerca, come il caso di Yandex, valuta positivamente la scelta di un servizio di hosting russo, sia per una questione di velocità di caricamento delle pagine, sia per via delle leggi sulla privacy.

Nel caso in cui si volesse acquistare un dominio .ru sarà più facile gestire tutta il posizionamento in tutti i paesi che utilizzano Yandex come motore di ricerca.

Lo stesso consiglio vale anche nel caso dovesse posizionare un sito in Cina, con Baidu.

Sottodomini o directory?

La soluzione migliore per ottimizzare il sito pensato per una nazione è utilizzare un Top Level Domain geografico (gTLD) per ogni paese.

Ma non sempre questa operazione risponde alle possibilità economiche dell’azienda.

Di conseguenza, l’operazione da compiere è scegliere come dividere i contenuti delle diverse lingue.

Seguendo le indicazioni di Google sulla best practices da seguire, la scelta ricade tra la divisione dei contenuti in sottodomini o in sottocartelle.

Ma diversi test effettuati da Rand Fishkin, uno dei SEO di Moz e continuati da Timo Reitnauer confermano come la soluzione delle directory sia da preferire, in ottica Google.

Per quanto riguarda le linee guida di Yandex, nella pagina dedicata alle query geo-localizzate in diverse regioni viene indicato il metodo dei sottodomini come preferito.

E' importante scegliere se utilizzare sottodominio e directory per il SEO in Russia

Ma allora come si fa ad ottimizzare un sito quando i motori di ricerca seguono regole differenti?

L’unico modo per mantenere una coerenza a livello architettonico è quello di tradurre gli intenti del sito nei diversi paesi e comprendere quale sia il target geografico principale.

A quel punto è molto semplice riconoscere i segnali che aiutano il sito ad indicizzarsi nelle SERP regionali.

L’importante è ricordarsi di utilizzare sia i segnali interni (numeri di telefono, indirizzi) che i segnali esterni (link di aziende, social).

Da non dimenticare che anche l’indirizzo IP del server fornisce un’indicazione sull’interesse geografico del sito.

Come usare l’attributo Hreflang

Dopo aver creato la struttura del sito ed aver inserito i contenuti, bisogna indicare ai motori di ricerca quali pagine o articoli hanno più versioni.

Per indicare le versioni alternative di una stessa pagina, si deve utilizzare l’attributo Hreflang.

Si parla di pagine alternative quando:

  • Pagine che hanno lo stesso contenuto tradotto in lingue differenti.
  • pagine che condividono la stessa lingua presentano al loro interno delle piccole varianti. Un caso può essere quello di una pagina tradotta in inglese britannico, americano, canadese e australiano.
  • pagine in cui il testo principale rimane lo stesso, ma la lingua degli elementi della pagina (menu, bottoni) si.

Per fortuna, le indicazioni di Yandex e Google sulle operazioni da compiere per segnalare le diverse versioni della pagina sono simili.

Sitemap per siti multilingua

Google accetta di ricevere informazioni riguardo le versioni alternative di una pagina tramite sitemap.

Per validare la procedura, bisogna modificare il codice come indicato nel link postato prima, e indicare tutte le versioni delle URL da inserire.

Per quanto riguarda le lingue, così come accade nelle segnalazioni tramite hreflang, si può scegliere se limitare l’applicazione di una lingua ad una sola area geografica o renderla indipendente dalla territorialità.

La sitemap per il SEO in Russia

In ogni caso, quando si indica una lingua e un territorio, la prima parte della segnalazione riguarda la lingua, la seconda il territorio.

Facciamo un esempio:

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<urlset xmlns="http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9"
  xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml">
  <url>
    <loc>https://www.esempio.it/pagina-prova.html
</loc>
<xhtml:link
               rel="alternate"
               hreflang="it"
               href="https://www.esempio.it/pagina-prova.html"/>

</url>

In questo caso la lingua scelta è l’italiano, e non c’è nessuna indicazione sul territorio per cui si vuole indicizzare la pagina.

Questo è il caso più comune nei casi in cui una lingua è parlata dalla quasi totalità degli abitanti di una nazione, ma è poco comune fuori.

 
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<urlset xmlns="http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9"
  xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml">
  <url>
    <loc>https://www.esempio.it/pagina-prova.html
</loc>
<xhtml:link
               rel="alternate"
               hreflang="en-US"
               href="https://www.en.esempio.it/pagina-prova.html"/>


<xhtml:link
               rel="alternate"
               hreflang="es-GB"
               href="https://www.en.esempio.it/pagina-prova.html"/>

</url>

Nel secondo caso le due versioni della pagina sono state create per i visitatori di lingua inglese americani (en-US) e per i visitatori inglesi del Regno Unito (en-GB).

Un altro elemento da non sottovalutare è indicare se la URL possiede o meno un certificato SSL. Un errore potrebbe vanificare il corretto svolgimento della procedura.

Sebbene sia accettata da Google, non ci sono indicazioni in merito sulla guida ufficiale di Yandex.

Hreflang nell’intestazione HTTP

Nel caso in cui la risorsa da segnalare fosse un documento (come un file PDF), è possibile inserire nell’intestazione HTTP un codice analogo a questo:

Link: <https://www.esempio.it>; rel=”alternate”; hreflang=”it”, <https://www.de.esempio.it>; rel=”alternate”; hreflang=”de” .

Inserire il rel=”alternate” come tag HTML

Il metodo comunemente accettato dai motori di ricerca è prevede l’inserimento dei tag nell’ <head> delle pagine HTML.

Per ogni versione della pagina, bisogna indicare sia l’URL della versione in cui si stanno inserendo i tag, sia delle versioni alternative (siano presenti o meno sullo stesso dominio).

I diversi hreflang da usare per ottimizzare il sito in Russia

Per esempio, se la pagina che prendiamo in considerazione è
https://www.esempio.it e la versione alternativa è
https://www.de.esempio.it, i tag da inserire nella prima pagina saranno:

<head> <link rel=”alternate” href=”https://www.esempio.com/” hreflang=”it” /> <link rel=”alternate” href=”https://www.de.esempio.com/” hreflang=”de” /> </head>

Ma anche nella seconda pagina andranno inserite le stesse indicazioni.

Diversa utilità dei fattori di posizionamento

La maggior parte dei segnali che indicizzano un sito per la SEO in russia sono identici sia su Google che su Yandex.

Da un punto di vista di posizionamento però, il peso dei singoli fattori può influire in maniera differente.

Fattori di ranking onsite

Per chi è abituato a lavorare su Google sa che la presenza delle keywords all’interno dell’URL hanno un peso relativo nel posizionamento di una pagina.

Di contro, Yandex si concentra molto più sulle corrispondenze delle keywords presenti in URL, title e tag.

La leggibilità delle URL ha un interesse particolare in Russia, tanto che il pannello del webmaster di Yandex permette di inserire caratteri maiuscoli nel nome dominio.

URL riscritte dal pannello del webmaster di Yandex

Seguendo lo stesso principio, una struttura comprensibile di nome dominio / categoria / url della pagina favorisce il posizionamento.

Sebbene entrambi i motori di ricerca utilizzini sistemi semantici integrati per il calcolo del ranking, Yandex si affida di più a fattori onsite editabili (tag, keywords, title), mentre in Google il concetto di relazione con la SERP, con i risultati presenti all’interno delle pagine di ricerca ha un peso maggiore.

In entrambi i casi però il ranking verrà sicuramente influenzato dalla User Experience.

Fattori di posizionamento offsite

Avrete sicuramente sentito parlare del fatto che la link building in Russia ha poco peso nel posizionamento del sito.

Se parliamo di posizionamento calcolato sulla mera presenza di un link questo è sicuramente vero, ma la questione non è così semplice.

Una parte del posizionamento del sito, su Google, deriva da una specie di spinta iniziale, un segnale che il backlink imprime al ranking del sito.

In passato l’importanza di questo segnale perdurava nel tempo, adesso sembra che una parte dell’autorità di tale spinta debba essere verificata dal traffico che passa dal collegamento.

Per chi invece si occupa di creare una link building che segua i dettami del SEO in Russia deve tenere conto del fatto che Yandex considera i link come segnali, ma li prende in considerazione in base all’utilità (o SQI) del segnale.

Da questo punto di vista, se un segnale proveniente dai social ha un’incidenza indiretta sul posizionamento su Google, su Yandex le abitudini degli utenti hanno un peso maggiore.

Alla stessa maniera la differenza tra posizionamento locale o geo-indipendente ha un peso maggiore su Yandex, di conseguenza anche link poco autorevoli provenienti da realtà locali impattano pesantemente sulla presenza nelle SERP.

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