Dominio, sottodominio e subdirectory

Pubblicato: Aprile 9, 2020
Autore: Francesco Giammanco
Sottodominio e subdirectory

Questo articolo è una guida che indaga sul rapporto tra il SEO e i contenuti inseriti dentro un sottodominio o una subdirectory interna al dominio principale.

In un secondo momento, quando saranno chiari i vantaggi dell'inserimento in un contenitore rispetto un altro, sarà presente una guida sulla creazione di un sito in una subdirectory o in un sottodominio su Plesk, tramite FTP o con CPanel.

Cos'è un sottodominio?

Un sottodominio è un dominio subordinato ad uno considerato principale. Per fare un semplice esempio, se il dominio principale è example.com, un sottodominio sarà blog.example.com

La sua funzione è quella di indicare una diversa funzionalità o un diverso argomento trattato separatamente da quello presentato nel dominio principale.

In linea generale è corretto dire che ogni sottodominio rappresenta una sezione specifica del sito.

Cos'è una subdirectory?

Una subdirectory è una directory elencata all'interno di un'altra, e quindi di fatto interna alla directory superiore.

Nel caso dei siti web consideriamo sottocartelle (o subdirectory) tutte quelle directory interne rispetto la root del sito, quindi rispetto la cartella principale che contiene tutti gli elementi del sito.

Il sistema di gestione dei contenuti per cartelle è il più semplice da realizzare, perché di fatto tende a non spostare la naturale sistemazione delle informazioni all'interno del sito.

Nonostante non tutti i sistemi generino le pagine e le mantengano all'interno di cartelle, vedi il caso di molti CMS, il concetto di subdirectory ha a che fare con la visibilità della directory nello slug dell'URL.

Questo perché è comunque possibile generare una subdirectory "reale", ossia una cartella all'interno della root del sito in cui installare o collocare altre pagina.

Questa operazione consente di proseguire la tradizionale creazione con file HTML, ma non vieta la generazione di pagine di CMS installati a partire della nuova cartella.

Meglio una subdirectory o un sotto dominio?

Una delle questioni che erroneamente colpisce tutti i consulenti SEO prima o poi e quale risulta più proficuo.

Si tratta di una domanda che non ha un'unica risposta, sopratutto perché cambia in base a cosa si considera essere il risultato.

L'interpretazione ufficiale: Google

Secondo le informazioni fornite da Matt Cutts prima, nel 2012, e confermate dal successore John Mueller, non esiste nessuna differenza nell'interpretazione delle informazioni presenti in una subdirectory o in un sotto dominio, secondo quanto affermato.

Viene anche affermato che il metodo migliore è il metodo più semplice, letteralmente, quello che può essere realizzato con maggiore semplicità.

L'interpretazione dei SEO professionisti

Sebbene apparentemente le parole dei Senior Webmaster Trends Analyst di Google dovrebbero rassicurarci sullo opzioni a nostra disposizione, a livello pratico l'assunta equivalenza tra i metodi non esiste, ed è stata sbugiardata da tempo.

In un articolo di Searchenginejournal fa notare come la natura stessa dei sotto domini è quella di fornire uno spazio con un tema o con un intento di ricerca differente dalle informazioni associate al dominio principale.

A pensarci bene, quando si sceglie di aggiungere una proprietà su Search Console lo si fa anche per separare le informazioni di un sottodominio dal dominio principale.

Per essere più precisi, se non si utilizza la proprietà attivata per l'intero dominio tramite TXT del DNS si possono selezionare anche le singole "versioni" del sito, ossia con o senza il protocollo SLL e tutte le varianti contenenti o meno il sottodominio www.

Per quanto possa sembrare strano infatti, www. è un sottodominio che molto spesso non viene percepito come tale, ma che ha un proprio peso nel momento in cui i link che portano ad una delle pagine del sito portino ad una versione "secondaria" del sito, quando invece la primaria segnala, per esempio, la versione senza www.

Quando scegliere il sottodominio

Come ben esplicato da Rand Fishkin un sottodominio non ha gli stessi parametri del dominio principale, con tutti i paradossi del caso.

Un articolo ben scritto su un sottodominio che viene linkato da una risorsa autorevole può far diventare la risorsa secondaria più importante del dominio principale.

A tutti gli effetti ogni sottodominio si comporta come un universo semantico prossimo (ma non identico) al dominio principale, più o meno vicino in base all'architettura del sito.

Date le caratteristiche dei sottodomini devono essere utilizzati per posizionare contenuti con un intento di ricerca (come i blog) differenti dal tema centrale, o che si devono posizionare come un contenuto differente o una particolare nicchia.

Quando scegliere la subdirectory

La subdirectory si comporta esattamente come appartenente al dominio in cui è inserito, motivo per cui eredita tutta l'autorità del principale.

Quindi, a tutti gli effetti lavorare con le subdirectory è lavorare con un "unico sito", ma applicando un ordine di argomenti o intenti specifico e visibile nelle url.

Installare un sito in una subdirectory

In questa sezione spiegherò come installare un sito in una subdirectory, e più nello specifico come farlo per WordPress, perché più semplice e popolare, ma senza lasciare da parte il resto delle opzioni.

Per quanto riguarda i siti in HTML tutte le pagine che sono presenti nella stessa directory saranno visibili "normalmente", ossia così: www.example.com/page.html

Nel caso in cui si inseriscano delle pagine dentro una subdirectory, si potrà fare naturalmente da accesso FTP e l'URL comparirà come www.example.com/subdirectory/page.html, dove /subdirectory/ è il nome assegnato alla cartella.

Per quanto riguarda le installazioni dei CMS, i pannelli di controllo come Plesk e CPanel offrono metodi semplici per effettuare l'installazione.

Installare WordPress in una subdirectory

Da un punto di vista pratico, l'installazione di un CMS in una subdirectory è più o meno semplice, in base al pannello di controllo che si utilizza.

In questo caso utilizzare WordPress è parecchio semplice, visto che i pannelli di controllo più utilizzati, Plesk e CPanel, permettono l'installazione direttamente da un tool interno.

Installare tramite CPanel richiede l'utilizzo del bottone WordPress o di Softaculous, uno strumento interno.

Una volta cliccato e selezionato WordPress come CMS da installare (si potrebbe installare anche altro, con la stessa facilità), bisogna scegliere il dominio e la cartella in cui inserire l'attuale installazione.

Do per scontato naturalmente che il dominio sia già occupato da un sito, naturalmente, che può anche essere un altro WordPress per capirci (e di conseguenza un WordPress dentro una subdirectory del WordPress principale).

subdirectory di un dominio esistente su Softaculous

Nel caso in cui si volesse effettuare un'installazione con Plesk, la procedura risulterà differente, ma non di troppo.

Plesk organizza la vista intorno ai domini ad esso connessi, motivo per il quale se si tratta di lavorare con un dominio già utilizzato basterà installare in una sezione interna in una directory precedentemente creata.

Alcune versioni di Plesk hanno direttamente un pulsante nel menù laterale, per cui basterà seguire il percorso WordPress > Install, e segnalare la subdirectory da utilizzare.

installare una subdirectory su Plesk

Installare WordPress in un sottodominio

Si tratta di un'operazione che richiede un po di preparazione, nel senso che prima di installare il CMS si dovrà generare un sottodominio.

Questa operazione è semplicissima, basta conoscere il pannello di controllo che si utilizza.

Se parliamo di CPanel, l'installazione del sottodominio passa per la voce di menu sottodomini (o subdomains), e scegliere il nome e l'eventuale cartella che dovrà contenere questo dominio secondario.

creare un sottodominio con CPanel

Terminata questa operazione, si potrà utilizzare lo strumento raggiungibile da Softaculous o da WordPress, in cui inserire le informazioni necessarie a far partire l'installazione.

Installare WordPress in un sottodominio

Nel caso di Plesk invece l'operazione è ancora più facile, visto che il bottone subdomain è ben visibile in alto al centro, e che una volte generato un sottodominio sarà molto facile far partire un'installazione, praticamente nello stesso stile di CPanel, solo con grafica e percorsi per raggiungere l'obiettivo differenti.

Creazione sottodominio da Plesk

Percorsi relativi

Installare in una subdirectory WordPress può generare problemi con i percorsi relativi, motivo per cui è necessario completare l'installazione, per così dire con del codice personalizzato che potete trovare qui.

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