Se le Progressive Web App (PWA) hanno diffuso l’idea che un sito web può diventare un’applicazione, le Trusted Web Activities (TWA) permettono ai siti di essere pubblicati sul Google Play Store.

In questo articolo spiegherò cosa sono le TWA e mostrerò il metodo con cui è stata creata la app Android dedicata a www.francescogiammanco.it.

Ma procediamo con ordine.

Cosa sono le TWA?

La Trusted Web Activity è una tecnica che permette di integrare il contenuto di un sito in cui è attiva una PWA con una app Android.

Sebbene ci siano altri metodi per arrivare allo stesso risultato, Google punta alle TWA perché verificano che la proprietà del sito e quella dell’applicazione provengano dallo stesso sviluppatore.

Come viene indicato dalla pagina ufficiale, i vantaggi relativi all’attendibilità sono molteplici:

  • Il fatto stesso che il sito debba essere online è una garanzia di attendibilità. Il sito deve rispondere ai requisiti legali del governo (es. registrazione partita iva).
  • L’unico prerequisito per utilizzare le TWA è il browser, non il sistema operativo. In questo modo anche i possessori di vecchi smartphone Android possono usufruire di questa tecnologia.
  • Gooogle Play Store non ha accesso ai dati del sito, ma nonostante questo ci sono tecniche per passare dati tramite URL, come nel caso delle query parametriche.
  • Il fatto stesso che le informazioni debbano rispettare degli standard imposti da Google fissa un certo livello di attendibilità.
Le Trusted Web Activity sono chiamate anche TWA

Un grande vantaggio di questo formato è che richiede una conoscenza limitata del codice; non è necessario conoscere Java, ma bisogna fare un po’ di pratica con Android Studio.

Il progetto supporta gli strumenti per la generazione di push notification, come One Signal.

I servizi di questo tipo funzioneranno senza bisogno di apportare modifiche al codice.

Requisiti tecnici

I requisiti tecnici sono minimi, ma ci sono.

Google dichiara che il sistema funziona perfino con smarthphone datati, ma se dobbiamo mettere dei paletti bisogna ricordare che un progetto Android Studio (versione 3.3 o superiore) deve permettere API pari o superiori a 16 (Jelly Bean).

Nel caso in cui il vostro smarthphone non supportasse questa versione, ho notato che l’applicazione Chrome Dev funziona lì dove Chrome 72 fallisce.

Come si genera una TWA?

Ci sono diversi modi per connettere un sito ad un’applicazione Android.

Qui di seguito troverai due metodi per realizzare una TWA e una guida per operare senza conoscere Android Studio.

I tre modi prevedono:

  • Creazione con Android Studio.
  • Modifica di un progetto white label pre-generato.
  • Conversione automatizzata da PWA a TWA.

Per chi fosse interessato alla guida, può leggere direttamente da Guida per realizzare una TWA.

Creazione con Android Studio

La versione descritta dalla guida developers di Google parte dalla creazione guidata di un nuovo progetto Android Studio.

Il passaggio successivo è l’implementazione di Jitpack, una modifica che dovrebbe comunque rivista nelle prossime versioni delle TWA.

Infine bisogna modificare il file AndroidManifest.xml, generare il file
assetlinks.json e inserire i dati dentro il progetto.

Ogni passaggio richiede una certa conoscenza di Android Studio, del processo di generazione di firma dell’app di Google Play Console e dei pezzi che compongono una TWA.

Trasformazione da PWA a TWA

Per semplificare il lavoro di chi scegliesse questa via, è bene sapere che:

  • Per verificare il rapporto tra la app e il sito, bisogna inserire il file assetlinks.json in una directory del sito (/.well-known), in modo da avere una copia del codice firma dell’app che fa da authentication direttamente sullo spazio del sito.
  • Provare prima a cambiare le impostazioni da chrome://flags, perché in alcuni casi i flag opzionali di Chrome non rispondono a dovere.
  • Evitare di testare in beta dell’app, la quantità di tempo richiesta per un lavoro concertato con altri sviluppatori è tale che si fa prima a non pubblicare più la app (sebbene se rimanga una copia privata sempre visibile).

Modificare un progetto white label pre-generato

La sezione GoogleChromeLabs di Github contiene una serie di bozze da completare per la creazione rapida di una trusted web activity.

Oltre a Google, molti programmatori hanno abbracciato il progetto e hanno generato una loro versione della TWA.

In genere si tratta di progetti funzionanti che semplificano i passaggi da effettuare manualmente (come la generazione di un file AndroidManifest.xml), ma copiano da un unico inserimento dei dati in un file indicato tutte le informazioni necessarie.

Ho provato personalmente il metodo per la generazione dell’app di un mio progetto, e devo ammettere che in poche ore si riesce a completare il lavoro.

Lo svantaggio è che ogni progetto da per scontata la conoscenza di Android Studio.

Di conseguenza tra la costruzione dell’app da zero e l’utilizzo di un progetto white label la vera differenza di tempo la percepisce solo chi è competente nel settore.

Per chi avesse già pubblicato un’app, questa opzione permette di creare una TWA in poche ore.

Guida per realizzare una TWA

Il metodo più semplice per creare un’app è convertire un sito su cui è installata una PWA e caricarlo sul Play Store.

Nel caso in cui non conosceste le PWA, vi consiglio di applicare punto per punto la guida per le Progressive Web App.

I passaggi per l’installazione di una TWA sono:

Tempo richiesto: 3 ore.

Installazione e pubblicazione su Play Store

  1. Creazione Apk

    Visita il sito https://appmaker.xyz/ e clicca sul bottone Get Started dopo aver inserito la URL del sito. Una volta fatto, il tool riconoscerà le icone presenti sul file manifest.json e permetterà di inserire il nome dell’app. Finito di inserire i dati, si riceveranno via mail un file apk e un file assetlinks.json

  2. Inserire il file assetlinks.json sul sito

    Crea una cartella nel root del sito e rinominala .well-known. Inserisci all’interno il file assetlinks.json

  3. Creare un account sviluppatori su Google Play Console

    Visita https://play.google.com/apps/publish/signup/ e crea un account sviluppatore. Il processo costa 25€ ma da accesso all’account a tempo indeterminato e permette di caricare un numero indefinito di app.

  4. Caricare l’app su Play Store

    Clicca su Crea Applicazione e scegli la lingua e il nome dell’app. Compila la scheda dello store, la classificazione dei contenuti e prezzi e distribuzione. Alla fine inserisci l’apk in Versione dell’app > Produzione e Crea Versione. Con questa configurazione non c’è bisogno di inserire una firma dell’app. Porta a termine la procedura, facendo esaminare l’apk caricata e pubblica. Nel giro di una trentina di minuti la tua appa sarà online.

Dashboard Play Store

Sebbene sia molto semplice come procedimento, le app create in questo modo presentano alcuni svantaggi.

Il primo è che la presenza del nome del servizio rimane presente nell’id della URL di Play Store, come potete vedere qui.

Questo svantaggio non intacca comune la sezione Autore o il Nome dell’app.

Il secondo è che il progetto non è modificabile. Si tratta di una apk già formata, e non di un progetto customizzabile.

Di conseguenza il progetto funziona, ma rimarrà quello per sempre. Sebbene le modifiche al sito cambiano comunque la app.

In linea di massima, si tratta di un sistema efficace ed economico da applicare a piccole aziende e freelance.

Un’azienda che ha bisogno di segnalare la propria presenza online dovrà per forza appoggiarsi ad un professionista che sappia utilizzare almeno il metodo del progetto white label, come per questa applicazione.

Vantaggi di nel posizionamento del sito?

Non credo che il processo modifichi il posizionamento del sito, in positivo o in negativo.

L’unico vantaggio reale è un link follow dalla pagina del prodotto e un possibile vantaggio indiretto, analogo alla visibilità sui social (seppure in versione minore).

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2 pensieri su “Come trasformare un sito web in un’app (TWA)

    • Francesco Giammanco dice:

      Ciao Roberto, ti ringrazio per il commento. Se mai ti dovessi trovare a fare consulenza a Palermo, avvertimi per tempo in modo da scambiare due chiacchiere.

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